Dossier Agromafia, Coldiretti: "In Veneto aumentano le infiltrazioni, anche a Padova"

Suini esteri nazionalizzati e vino e grappa adulterati fanno schizzare le percentuali oltre la media italiana

Suini esteri nazionalizzati, vino e grappa adulterati. Sono questi gli interventi delle forze dell’ordine che fanno schizzare in Veneto la percentuale di incidenza di agromafia nelle province di Verona, Padova e Treviso, le città che, secondo il rapporto "Agromafie" sui crimini agroalimentari in Italia, presentato martedì a Roma ed elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura, registrano un livello più alto della media nazionale ed entrano di conseguenza nella lista nera.

PADOVA AL 12° POSTO. La classifica, rispetto all’estensione e all’intensità del fenomeno agromafia nel 2016, se fotografa una concentrazione del fenomeno soprattutto nel Mezzogiorno, evidenzia la presenza nella top ten di rilevanti realtà del Nord, come Genova al secondo dopo Reggio Calabria per i traffici finalizzati al ricco business del falso "made in Italy". "La presenza al terzo posto della città scaligera, di Padova al dodicesimo e quella della Marca Trevigiana al diciassettesimo apre una riflessione sul fatto che neppure il nord est è estraneo - commenta Coldiretti - la causa, si legge nel dossier, è il transito dal Nord Europa di suini  marchiati poi come italiani, altra questione è che proprio nella regione dove si producono i vini più blasonati ci sia un’incidenza notevole all’adulterazione delle bevande alcoliche, sia per la filiera vinicola che per i superalcolici".

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COLDIRETTI. "L’azione delle autorità preposte è sempre vigile, basti ricordare che appena un mese fa l’Ispettorato repressione frodi del Triveneto ha avviato un’operazione a tappeto per la verifica della reale rintracciabilità della Dop Prosciutto San Daniele con un migliaio di prelievi di campioni di sangue tuttora in fase di analisi. L’indice dell'agromafia - spiega Coldiretti - è stato calcolato come la combinazione lineare di alcune variabili criminali che si ritengono particolarmente significative per individuare la presenza delle organizzazioni nel territorio: variabili opportunamente indicizzate e con pesi diversi in funzione della loro correlazione ponderata con il particolare tipo di reato". 

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