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Albignasego: iniziative e contributi ai commercianti per superare la crisi dovuta al Covid

«Rivolgo un invito ai cittadini» dice vicesindaco Gregori Bottin, con delega alle attività produttive e commerciali «a effettuare gli acquisti di Natale nei negozi del paese»

Quella vissuta in primavera è stata un’emergenza sanitaria, ma anche sociale ed economica senza precedenti. Numerose sono state le attività economiche costrette a fermarsi per quasi tre mesi e con la nuova recrudescenza dell’epidemia sono ancora le attività commerciali e artigianali a subire le ripercussioni economiche maggiori, per la limitazione oraria e, per alcuni, l’obbligo di chiusura nei fine settimana, imposti dalle norme governative.

Attività economiche

«In questo momento difficile per tutti non lasceremo sole le nostre attività economiche» annuncia il sindaco Filippo Giacinti, «garantendo loro un sostegno,  come abbiamo già iniziato a fare con la riduzione della Tari, nei limiti delle nostre possibilità e di un bilancio che risente pesantemente delle conseguenze dell’emergenza attuale». All’inizio della crisi sanitaria, infatti, l’Amministrazione comunale ha messo in atto delle iniziative che alleggerissero la pressione sui commercianti costretti alla sospensione della propria attività, spostando le scadenze delle principali imposte comunali Tari, Imu e Cosap e consentendo ai pubblici esercizi, che avessero spazio sufficiente, di ampliare i loro plateatici per garantire il corretto distanziamento sociale. Successivamente è stata deliberata l’esenzione della Tari alle attività commerciali per i mesi di chiusura durante il “lockdown”, che ha comportato un esborso di 100 mila euro a carico delle casse del Comune. In questa ulteriore fase critica l’Amministrazione comunale sta avviando e sostenendo delle nuove iniziative in favore del commercio locale, anche in considerazione del periodo natalizio. 

Acquisti

«Rivolgo un invito ai cittadini» aggiunge il vicesindaco Gregori Bottin, con delega alle Attività produttive e commerciali «a effettuare i loro acquisti di Natale nei negozi di Albignasego. È importante sostenere il nostro tessuto di piccoli commercianti e artigiani, così colpiti in questi mesi. Sostenerli significa innanzitutto garantire i tanti posti di lavoro del comparto, cercando di evitare il più possibile la chiusura delle attività; senza dimenticare che un tessuto economico vivo e vitale è un presidio contro il degrado urbano». Tra queste iniziative natalizie la proposta dall’associazione commercianti Vivà “Metti un...“buono” sotto l’albero”: «Come idea per un dono di Natale» illustra Gloria Lelli, presidente dell’associazione Vivà «si possono acquistare dei buoni regalo dal valore di 10 euro ciascuno, che possono essere poi spesi nei negozi di Albignasego che aderiscono all’iniziativa fino al 28 febbraio prossimo. Fino ad oggi hanno aderito 45 attività commerciali e della ristorazione. Sono state coinvolte in questo progetto anche alcune grandi aziende del territorio, che hanno scelto di acquistare questi buoni come presente natalizio da donare ai propri dipendenti, alimentando così un circuito virtuoso».

Piccole attività

Inoltre l’Amministrazione comunale ha deciso di stanziare un contributo alle piccole attività commerciali e artigianali che hanno chiuso o diminuito l’orario di apertura a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Per questa iniziativa il Comune di Albignasego ha messo a disposizione un fondo di 100 mila euro e tra qualche giorno uscirà il bando con i criteri per presentare domanda. In più prenderà avvio con il 2020, ma si concretizzerà poi nel corso del 2021, quando, dopo Natale, i consumi inevitabilmente caleranno, una lotteria istantanea, con sconti e buoni acquisto immediati, come incentivo agli acquisti nei negozi di Albignasego. Un progetto che impegnerà il Comune per 30 mila euro.  Infine, diversamente da quanto accade in altre città, nelle quali le Amministrazioni chiedono ai commercianti di contribuire al pagamento delle luminarie natalizie, da anni invece ad Albignasego questa è una spesa di cui si fa completamente carico il Comune, che quest’anno ammonta a 14 mila euro. «Nel corso del 2020, pertanto, a sostegno del commercio locale così in difficoltà  abbiamo investito complessivamente 250 mila euro» sottolinea il sindaco Filippo Giacinti, «in attesa che anche lo Stato faccia la sua parte. Auspichiamo infatti che il Governo intervenga con i ristori promessi, comprendendo pure le zone gialle: un appello che stiamo lanciando collegialmente tra numerosi sindaci del Padovano, di ogni colore politico, poiché il trovarsi in zona gialla, con condizioni epidemiologiche meno critiche, non deve comportare un trattamento di serie B per i nostri commercianti, i quali sono comunque sottoposti a ristrettezze pesanti per la loro attività quali la parziale chiusura degli esercizi e una minore presenza di clienti»

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