Aiuti post-Covid ad Albignasego: niente Tari e 25% di sconto per le attività produttive

La Città di Albignasego approva le agevolazioni per chi ha subito gli effetti dell’emergenza Covid: famiglie in difficoltà, ma anche aziende e commercianti che durante la quarantena hanno ridotto o cessato la propria attività lavorativa

Filippo Giacinti, sindaco di Albignasego

Famiglie a basso reddito esentate dal pagamento della Tari per l’asporto dei rifiuti, sconto del 25%, invece, per le attività produttive che si sono fermate durante il lockdown: queste le agevolazioni approvate nel corso dell’ultimo Consiglio comunale dalla Città di Albignasego come forma di sostegno alle famiglie e alle imprese commerciali, artigianali e industriali che hanno risentito all’emergenza legata alla pandemia di Covid-19. «Il Comune è pronto a intervenire in aiuto dei più deboli e di chi si trova temporaneamente in difficoltà, facendosi carico dei mancati introiti delle tariffe pur di aiutare famiglie e imprese locali» annuncia il sindaco Filippo Giacinti.

Un aiuto importante

Non si parla di cifre da poco: l’esenzione alle utenze domestiche è stimata in 30 mila euro di mancato introito nelle casse comunali, mentre lo sconto di un quarto della Tari alle attività produttive comporta una minor entrata di circa 95 mila euro. «Siamo pronti a fare la nostra parte» prosegue il sindaco Giacinti «per aiutare la ripresa delle attività economiche spossate da lunghi mesi di inattività e sostenere le famiglie a basso reddito».

A chi è rivolto e come presentare la domanda

Esentate dal pagamento della tariffa di asporto dei rifiuti sono, infatti, le famiglie con Isee basso (come da tabella allegata alla delibera di Consiglio numero 35 del 31 luglio scorso) e quelle che hanno ottenuto il bonus sociale per disagio economico relativo al pagamento delle bollette di gas, energia elettrica e acqua. Esentati anche gli assistiti in forma continuativa dai Servizi sociali comunali. Grazie a questo provvedimento saranno oltre 150 le famiglie che non pagheranno la Tari. Per ottenere l’esenzione è necessario presentare apposita domanda entro il 31 dicembre dell’anno in corso.

Per le altre famiglie non cambierà nulla rispetto all’anno passato, in quanto il Consiglio comunale ha approvato le medesime tariffe in vigore nel 2019.

Lo sconto del 25%

Uno sconto, invece, del 25 per cento sulla parte di quota variabile della tariffa sarà applicato alle attività produttive in base alla tabella allegata alla delibera di Consiglio comunale numero 34 del 31 luglio: tra esse vi sono, ad esempio, i negozi di abbigliamento, ristoranti e pizzerie anche da asporto, attività artigianali quali parrucchieri, estetiste, idraulici ed elettricisti, insieme a bar, caffè e pasticcerie. Per le attività economiche non è necessario presentare alcuna domanda: lo sconto sarà applicato direttamente dagli uffici comunali. Si tratta delle attività che durante la quarantena hanno ridotto o cessato la propria attività lavorativa. Lo sconto applicato azzera, di fatto, la tariffa corrispondente ai mesi di chiusura per lockdown: aziende e commercianti si troveranno pertanto a pagare solo la tariffa per i mesi in cui hanno effettivamente lavorato.

Le scadenze Tari ad Albignasego

Differite anche le scadenze per il pagamento delle rate della Tari, che si potranno versare quindi il 30 settembre, il 30 novembre e il 31 gennaio.

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Come coprire le minori entrate

Le minori entrate nelle casse comunali saranno ripianate attraverso l’avanzo di amministrazione comunale ancora disponibile, economie derivanti dalla rinegoziazione dei mutui, l’avanzo di amministrazione trasferito all’Unione Pratiarcati. «Siamo soddisfatti» aggiunge l’assessore al Bilancio, Federico Rampazzo «che la delibera sia stata votata, oltre che dalla maggioranza compatta, anche dai gruppi di minoranza del Pd e della Lega. Si tratta degli stessi gruppi che hanno votato anche il rinvio del pagamento dell’Imu comunale, mentre lo Stato ha voluto subito la sua parte relativa ai capannoni produttivi».

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