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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Economia

Gli albergatori padovani non vogliono la tassa di soggiorno

Federalberghi Ascom Confcommercio: "I servizi costeranno di più alla clientela e l'applicazione della tassa richiederà un aggravio burocratico che finirà per scaricarsi sui già difficili bilanci dell'hotellerie padovana"

Alzata di scudi da parte degli albergatori padovani che si riconoscono nella Federalberghi Ascom Confcommercio contro l'introduzione della tassa di soggiorno voluta dal Comune a partire dal prossimo settembre.

Oggi, nella sede padovana dell'Ascom, si è tenuta un'assemblea a tema molto partecipata e vivace, alla quale sono intervenuti in massa gli albergatori e, oltre che i vertici della categoria, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, l'assessore al Commercio e turismo, Marta Dalla Vecchia.
 
Secondo la presidente provinciale della categoria, Monica Soranzo, l'hotellerie padovana, con l'introduzione della tassa, avrebbe solo da rischiare perché i suoi servizi costeranno di più alla clientela e perché l'applicazione richiederà un aggravio burocratico che finirà per scaricarsi sui già difficili bilanci del settore.
 
Il presidente regionale, Marco Michielli, ha ricordato che Padova riempie le proprie stanze per un modesto 32%. "Purtroppo - ha sostenuto Michielli - il Governo ha messo in mano ai Comuni una pistola che questi hanno deciso di usare anche se qualcuno, come Verona e Jesolo, che pur di soldi ne potrebbero ricavare a palate, hanno optato per una pausa di riflessione".

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