Servizi aggiuntivi e rimborsi: Albignasego in prima linea per il supporto alle famiglie

«Oltre agli aiuti che già eroghiamo con forti sconti, si tratta - conferma il sindaco Giacinti - di un aiuto concreto e nel contempo anche di un incentivo alla natalità»

Aiuto e sostegno del Comune di Albignasego alle famiglie numerose, nelle quali sono presenti tre o più figli minori: è stato pubblicato sul sito internet comunale un importante bando dedicato a queste famiglie, purché in possesso di un indicatore Isee uguale o inferiore a 30mila euro. Presentando apposita domanda, potranno chiedere la riduzione della spesa della mensa scolastica per i loro figli: per loro ogni buono pasto costerà infatti 2,50 euro.

L’attenzione alle famiglie, un incentivo alla natalità

«Oltre agli aiuti che già eroghiamo con forti sconti a chi ha un basso reddito familiare» continua il sindaco Giacinti, «fin dal primo bilancio di questa amministrazione abbiamo stanziato una cifra che consenta di concedere uno sconto sulle tariffe della mensa scolastica alle famiglie numerose, alle prese con spese di gestione domestica assai rilevanti. Si tratta quindi di un aiuto concreto e nel contempo anche di un incentivo alla natalità. In un momento storico nel quale il tasso di natalità è davvero ai minimi, è un atto doveroso sostenere per quanto possibile le famiglie che decidono di non limitarsi al figlio unico, bensì di avere più figli».

I dati

L’anno scorso hanno usufruito dello sconto 58 famiglie numerose, che hanno potuto risparmiare complessivamente 24.800 euro, di cui si è fatto carico il Comune.

La richiesta di riduzione della tariffa

La richiesta di riduzione della tariffa per la refezione scolastica per il prossimo anno scolastico deve essere presentata entro il 31 agosto, compilando l’apposito modulo pubblicato sul sito internet comunale. Alle famiglie numerose, in possesso di Isee di importo inferiore o uguale a 30 mila euro, viene applicata anche una tariffa ridotta e fissa se i loro figli utilizzano il trasporto scolastico: l’importo ammonta a 165 euro se usufruiscono del servizio sia per l’andata che per il ritorno in pulmino, 110 euro, invece, per una sola tratta.

Attenzione ai genitori lavoratori

Non solo. Il Comune di Albignasego ha emanato un bando, che assegna ai genitori il rimborso di parte delle tariffe pagate per il servizio “pre e post scuola” versato agli istituti per l’infanzia. Alcuni genitori, con precise esigenze lavorative, chiedono infatti alle scuole materne paritarie e ai nidi integrati, che operano nel territorio di Albignasego, di potersi avvalere del servizio di accoglienza anticipata rispetto all’orario di inizio delle lezioni oppure del prolungamento dell’orario pomeridiano. Sono servizi a pagamento aggiuntivi, che esulano dalla retta mensile. A queste famiglie il Comune di Albignasego riconosce un rimborso del 50% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 10 euro al mese.

Il rimborso del servizio “pre e post scuola”

«Dallo scorso anno» illustra il sindaco Filippo Giacinti «abbiamo deciso di rimborsare alle famiglie parte della spesa sostenuta per il servizio di “pre scuola”, trattandosi di una necessità legata ad impegni lavorativi del genitori. Ne hanno fatto richiesta 212 famiglie, i cui bambini frequentano le materne, e 26 che erano iscritti ai nidi. Da quest’anno abbiamo scelto di introdurre il rimborso anche per la frequenza al “post scuola”, che interesserà indicativamente un’ottantina di famiglie che hanno iscritto figli alle materne e una ventina ai nidi. La riteniamo una doverosa forma di sostegno alle famiglie nelle quali i genitori lavorano e che sono pertanto costretti ad estendere l’orario scolastico, con un aggravio delle spese che incidono sul bilancio familiare».

Come chiedere il rimborso

Le famiglie che hanno usufruito di almeno un mese del servizio “pre e post scuola” hanno quindi tempo fino al 15 di settembre per presentare domanda di rimborso parziale della tariffa spesa da settembre a febbraio. Istruzioni e modulo da presentare per richiedere il rimborso sono consultabili nel sito internet comunale.

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Le rette di frequenza

«Questo nuovo contributo» conclude il sindaco Giacinti «va a sommarsi all’importante sostegno alle famiglie che il Comune elargisce direttamente alle scuole paritarie per contenere i costi delle rette di frequenza, e che ammonta a 500 euro all’anno per ogni bambino iscritto». Tutte le info nel dettaglio al sito del Comune qui

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