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Alfredo Belluco

Alfredo Belluco

Banche, Belluco: “Arresto per chi pratica e chiede usura: si configura l'estorsione”

Alla luce delle ultime sentenze, il vicepresidente di Confedercontribuenti scrive alle più alte cariche dello Stato e della Regione e chiede che venga data una pena esemplare ai responsabili e a chi minaccia l’appropriazione o il pignoramento di beni immobili del presunto debitore usurato

“Con la sentenza del 15 novembre 2017 della suprema corte di cassazione, chiunque verrà a incassare un credito di natura usuraria commetterà l'odioso reato. Chiederemo l'arresto per tentata estorsione”.

LA LETTERA ALLE ALTE CARICHE DELLO STATO

E’ il commento del vicepresidente di Confedercontribuenti Alfredo Belluco che scrive alle più alte cariche dello Stato e della Regione Veneto, ai parlamentari, senatori, e alla Commissione sulle banche, per chiedere a gran voce di prendere provvedimenti contro i reati di natura penale e civile legati alle banche: "La sentenza numero 23192 ha chiarito che nel calcolo dell'usura nei mutui vengano opportunamente conteggiate tutte commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo, le spese e gli interessi mora, anche se non sono stati riscossi, in quanto l'articolo 644 Codice Penale punisce la "promessa" ovvero l'usura contrattuale. Il minimo previsto per superare la soglia è stato il 3,84%: poi, superato tale limite, il mutuo, il fido, il finanziamento diventa gratuito ovvero deve essere restituito solo il capitale prestato. Ancora più dirompente la sentenza numero 53479 che equipara l'usuraio al soggetto che recupera il credito. Considerato che sono in riscossione poco meno di 10 milioni di NPL, facendo le debite proporzioni ma con l'esperienza dello staff di Confedercontribuenti, che ha rilevato l'usura oggettiva nell'80% dei casi , possiamo contestarne circa 8 milioni per un importo imprecisato ma non meno di 150 miliardi di euro".

"CHIEDIAMO L'ARRESTO"

Belluco, infine, incalza: "Denunceremo e chiederemo l'arresto per tentata estorsione di tutti coloro che minacceranno la segnalazione alla Centrale dei rischi della Banca d'Italia, oppure la minaccia di pignoramento e appropriazione di beni mobili e la messa all'asta di immobili del presunto debitore usurato. Le banche e le agenzie specilizzate di recupero crediti dovranno vedersela con noi: il credito deteriorato va tutto esaminato". A dargli man forte anche Lorenzo Damiano del Popolo della Famiglia che sabato è sceso in piazza a Treviso accanto ad Alfredo: "Come Alfredo Belluco siamo d'accordo nell'affermare che è necessaria l'istituzione di minimo cinque anni di galera per usura e che in ogni banca vi sia il responsabile per superamento oggettivo della soglia di usura".

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