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Linea Bologna-Padova, la Camera di Commercio chiede il potenziamento con l'Alta Velocità

«La tratta ferroviaria ad alta velocità Bologna-Padova sia indispensabile al rilancio della logistica, della produzione e della vocazione turistica di un territorio che genera complessivamente 357 miliardi di euro di PIL»

«Nell’ambito della pianificazione infrastrutturale del Paese il potenziamento della tratta ferroviaria tra Padova e Bologna è sicuramente prioritario. In qualità di ente che rappresenta le categorie economiche del territorio e la voce del sistema imprese ci rivolgiamo al Governo perché inserisca l’alta velocità che dovrebbe collegare i due principali snodi logistici ed economici del Nord-Est tra i progetti da realizzare subito e finanziabili attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza»: la Camera di Commercio di Padova guidata da Antonio Santocono si unisce così al corale appello lanciato da categorie produttive e istituzioni del territorio che sostengono la realizzazione della linea dell’alta velocità Padova-Bologna scrivendo al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per chiedere l’inserimento di questo intervento tra quelli strategici per lo sviluppo del Paese.

Padova-Bologna

«L’asse ferroviario Padova - Bologna rappresenta - sottolinea Santocono - un traino nello sviluppo sostenibile non solo delle regioni Veneto ed Emilia Romagna ma dell’intero Paese, si inserisce nei percorsi di due corridoi intermodali della rete Ten-T e rappresenta un nodo di interscambio nazionale dei traffici diretti verso Nord/Sud ed Est/Ovest ma diversamente dal percorso che unisce Padova a Venezia, Bologna a  Firenze, Roma e Napoli, i 123 chilometri di ferrovia che separano la città del Santo dal capoluogo emiliano romagnolo ancora non beneficiano del passaggio dell’Alta Velocità».

Alta velocità

L’ente patavino sostiene con convinzione che «la tratta ferroviaria ad alta velocità Bologna-Padova sia indispensabile al rilancio della logistica, della produzione e della vocazione turistica di un territorio che genera complessivamente 357 miliardi di euro di PIL, e possa avere ricadute positive in termini di sostenibilità e qualità della vita. Senza trascurare l’incremento occupazionale che la costruzione dell’opera da 5 miliardi di euro potrebbe far registrare al territorio. Padova e la sua provincia - continua Santocono - contano circa 1 milione di residenti ma gli utenti potenziali della TAV Padova-Bologna ammonterebbero a circa 5 milioni calcolando che la città rappresenta la porta di passaggio obbligata per l’accesso, da parte di chi viene dal centro sud, al Veneto, prima regione in Italia per flussi turistici, o voglia arrivare in Friuli Venezia Giulia. Inoltre l’infrastruttura costituirebbe un’importante occasione di valorizzazione dell’area Euganea e dei suoi centri termali oggi sofferenti, consentirebbe la messa in sicurezza di una linea ormai obsoleta con l’eliminazione dei passaggi a livello, rivoluzionerebbe il trasporto su gomma, garantirebbe una notevole riduzione del traffico autostradale e infine rafforzerebbe l’integrazione territoriale nell’area metropolitana delle province di Padova, Treviso e Venezia. Siamo convinti che il Governo saprà cogliere il valore di quest’opera - conclude Santocono- e l’occasione di sviluppo economico ad essa connessa. E noi siamo qui, per offrire, come sempre, la nostra piena disponibilità a collaborare per la rinascita del Paese».

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