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Ascom: "Un nuovo obbligo per le imprese, solo pagamenti degli stipendi tracciati"

"E’ entrato infatti nella legge di bilancio testè licenziata dal Parlamento anche l'obbligo per i datori di lavoro di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori"

Arrivano le parole di Ascom a seguito della legge di bilancio: "A dispetto dei proclami del governo che un giorno sì e l’altro pure profetizza un futuro pieno zeppo di semplificazioni, ecco, viceversa, un obbligo nuovo di zecca per i datori di lavoro".

LEGGE DI BILANCIO

La conferma: "E’ entrato infatti nella legge di bilancio testè licenziata dal Parlamento anche l'obbligo per i datori di lavoro di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori. A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrisponderanno ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato".

NUOVA BUROCRAZIA

“L’obiettivo è chiaro – commenta il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – ed è quello di contrastare l’evasione anche in campo retributivo. L’esperienza però ci insegna che gli obblighi valgono solo per chi li vuole rispettare e anche in questo caso finirà che gli onesti dovranno caricarsi di nuova burocrazia (e di nuovi costi), mentre chi non ha nessuna intenzione di muoversi nell’ambito della legalità troverà sicuramente qualche escamotage a cominciare dal lavoro in nero. Purtroppo l’esperienza dei voucher, aboliti del tutto quando invece avrebbero meritato un’analisi migliore, sembra purtroppo non aver insegnato nulla”.

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