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Ascom: le richieste di pagamento delle multiutilities pesano sulla ripartenza dell'hotellerie

«In un momento di emergenza dovrebbe rientrare nelle ipotesi praticabili anche la sospensione di costi fissi ai quali le nostre imprese non sono in grado di  far fronte»

«Le multiutilities? Sembra che vivano in un altro mondo, quello dove il Covid non esiste». Hanno gli alberghi chiusi o, comunque, aperti ma con una/due camere occupate. Hanno la prospettiva di una stagione che non accenna a ripartire e, soprattutto, hanno il timore che per località che non sono di mare o montagna la rincorsa sarà frenata. Per cui guardano con fastidio misto a risentimento le richieste di pagamento che arrivano dai gestori dei servizi energetici.

Pagamenti e difficoltà

«Ricevo ogni giorno – commenta Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom – comunicazioni in ordine non solo alle difficoltà con le quali tutti dobbiamo fare i conti, ma anche all’insensibilità con cui ci vengono chiesti pagamenti che stridono col momento». Due esempi. Il primo è quello che vede, accanto alla legittima richiesta di pagamento dei consumi reali, anche il pagamento dei cosiddetti “oneri di sistema” che, molto spesso, sono piuttosto ingenti. «In un momento di emergenza – continua Soranzo – dovrebbe rientrare nelle ipotesi praticabili anche la sospensione di costi fissi ai quali le nostre imprese non sono in grado di  far fronte». Il secondo è ancora più “sconcertante” come, giustamente, scrive un albergatore. «Da AcegasApsAmga – riferisce sempre Soranzo - arriva la richiesta di onorare, seppur con tutte le dilazioni del caso, un ricalcolo per annualità pregresse e relativo alle bocche antincendio. Potrebbe sembrare una sciocchezza, ma è una sciocchezza che la dice lunga sull’insensibilità che regna sovrana dove la crisi, che ha colpito l’economia in maniera drammatica, sembra non essere giunta se non di striscio». Situazioni e aspetti marginali? «Nulla in questo momento- conclude la presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom – è marginale e aiuterebbe sapere che, a monte, vengono fatti ragionamenti per non gravare a valle di carichi che potrebbero rivelarsi deleteri non tanto nei volumi monetari quanto nello spirito di chi, come tutti gli attori del nostro comparto (titolari e dipendenti) spera di riprendere al più presto. Cosa non facile e non scontata – ricordo - se non interverranno sostegni più che adeguati».

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