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Ascom Padova, "Le web company paghino le tasse, serve un freno alla deregulation"

Il presidente Patrizio Bertin attacca i siti di vendita on line di prodotti

"Altro che vantaggi per i consumatori. Qui le grandi web company stanno entrando nei nostri profili ma e stanno drenando il mercato senza pagare tasse. O qui qualcuno si decide a mettere un freno a questa deregulation o, fra non molto, la nostra spesa pubblica non potrà essere più sostenuta e la nostra privacy gettata alle ortiche".

I LOBBISTI

Il presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin ha lanciato il sasso in piccionaia nel corso della conferenza stampa per il Black Friday e, visto il risultato, adesso non intende mollare la presa. "Questi signori - continua Bertin - hanno dichiarato guerra ai nostri Stati ma i nostri governanti, accecati dagli specchietti per le allodole ben manovrati dai lobbisti, continuano a rimanere genuflessi di fronte alle loro manovre e alle loro promesse. E non mi si venga a dire che, novelli grossisti globali, vincono la concorrenza perchè sono efficienti. I fatti di questi giorni dicono esattamente il contrario, ovvero che vincono perchè by-passano le regole della leale concorrenza". In effetti le notizie che giungono da quel mondo hanno un'unica direzione: i dipendenti di Amazon scendono in sciopero perchè sfruttati; Airbnb non sembra abbia ancora versato le tasse che avrebbe dovuto saldare a partire dal 21 settembre, Uber ha subito una data breach (cioè un'intrusione nel proprio sistema informatico) che ha interessato 57 milioni di utenti e 600 mila autisti col risultato che per gli hacker non sono più un mistero carte di credito e codici fiscali di mezzo mondo. "In verità - continua Bertin - questo della "denudazione" di milioni di cittadini è un peccato mortale di cui si è macchiato, nelle scorse settimane, anche il nostro Fisco che, sulla questione, nonostante abbia subito anche un richiamo dal Garante della Privacy, non si è saputo più nulla".

IL FISCO

Eppure nella sua nuova battaglia contro i big data, Bertin sembrerebbe voler dare una mano proprio al fisco. "Sempre che - aggiunge il presidente - abbia voglia di raccogliere l'assist. Al ministero lo sanno benissimo: Amazon & C. vincono perchè praticamente non pagano tasse. Se anche il commerciante all'angolo potesse non pagare le tasse, o pagarle allo 0,3% come avviene alle grandi web company "basate" in Irlanda o a Malta, di sicuro farebbe felici molti suoi clienti, gli anziani che abitano in quartiere. Invece, in questa situazione sbilanciata,i "piccoli" si trovano ad essere gli unici che sostengono il "carrozzone". In altri termini: il progresso non si può fermare e sarebbe da "Tafazzi" sostenere i contrario, ma le regole devono essere uguali per tutti. Anzi, secondo la nostra costituzione, chi più ha, più dovrebbe pagare. Qui invece siamo al paradosso che chi più ha meno paga ed anzi, quando anche scende a patti per versare briciole, riesce a trasformare un'evasione in un patto fra gentiluomini".

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