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Domenica, 16 Gennaio 2022
Economia

Assegno temporaneo per i figli minori, quasi 9.500 domande a Padova

Nel dettaglio, sono 9.442 le richieste finora presentate in provincia sul portale web dell’Inps o tramite patronato per 5.462 nuclei familiari, dei quali 2.510 con un figlio, 2.143 con due figli, 809 con 3 o più figli

Quasi 9.500 domande per l’Assegno temporaneo per i figli minori: è il numero delle pratiche registrate dall’Inps dal primo luglio nella provincia di Padova per accedere alla prestazione transitoria di sostegno alla genitorialità e alla natalità in attesa dell’attuazione dell’Assegno Unico Universale che dovrà riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei nuclei familiari con figli a carico a partire dal 2022.

Richieste

Nel dettaglio, sono 9.442 le richieste finora presentate in provincia sul portale web dell’Inps o tramite patronato per 5.462 nuclei familiari, dei quali 2.510 con un figlio, 2.143 con due figli, 809 con 3 o più figli. A livello veneto sono invece 48.879 le domande pervenute all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale per 28.268 nuclei familiari, dei quali 13mila circa con un figlio, poco più di 11mila con due figli e più di 4.200 con tre o più figli. Grazie alla proroga decisa nei giorni scorsi (la scadenza iniziale era fissata per il 30 settembre 2021), le richieste potranno essere presentate fino al 30 ottobre.

Camera di Commercio

Commenta Andrea Malagugini, vicesegretario generale della Camera di Commercio di Padova: «L’Assegno temporaneo per i figli minori rappresenta un sostegno importante alle famiglie e ai lavoratori autonomi, alle famiglie della piccola e media impresa finora escluse dall’accesso all’Assegno per il Nucleo Familiare (Anf) e che come ente ci impegniamo a promuovere e supportare attraverso attività di informazione e comunicazione come questa. L’obiettivo comune e condiviso è ampliare la platea dei possibili beneficiari. Siamo sicuri che l’azione comune e la proroga riconosciuta dal Governo possano aiutare ancora tante famiglie nell’accesso a questa misura ‘ponte’ in vista di una riforma strutturale prevista per il prossimo anno».

Anci Veneto

«Quello del sostegno alle famiglie e alla natalità - dichiara Mario Conte, Presidente di Anci Veneto - è un tema importante che, finalmente sta tornando al centro dell’agenda politica e degli amministratori a tutti i livelli. I sindaci veneti sono in prima linea nelle azioni di supporto  e gli stessi comuni sono pronti a fare squadra insieme alle altre istituzioni e ai soggetti che operano quotidianamente sul territorio per favorirla. È importante sottolineare che questa misura non rappresenta un sostegno alla povertà ma un intervento concreto a favore di tutte le famiglie e dei progetti di vita dei giovani. Una novità che speriamo conosca una adeguata armonizzazione legislativa e maggiore semplificazione burocratica che consenta ai nostri cittadini di accedere più facilmente e in maniera più allargata a questo strumento. Siamo sicuri che solo supportando le progettualità dei giovani sia possibile salvaguardare il futuro dei nostri territori. Anci Veneto farà la sua parte».

Forum delle Associazioni Familiari del Veneto

«L’Assegno Unico rappresenta il primo passo per invertire la grave tendenza demografica ma è anche un cambiamento di paradigma per il nostro Paese - afferma Adriano Bordignon del Forum delle Associazioni Familiari del Veneto e del Centro della Famiglia di Treviso - che va accompagnato culturalmente. Per farlo, è necessario costruire un’alleanza tra le istituzioni, il mondo dell’impresa e del lavoro, le Associazioni Familiari, per rilanciare una cultura più family friendly che sappia migliorare la vita delle persone ed invertire il trend demografico negativo italiano. Sarà poi necessaria una grande riorganizzazione dei servizi territoriali per l’infanzia e la famiglia e un maggiore impegno sulla conciliazione dei tempi di famiglie di lavoro».

Inps

«I dati - conclude Massimo Formichella, direttore provinciale dell'Inps Padova - evidenziano un numero di domande ancora largamente sottodimensionato rispetto al bacino potenziale dei beneficiari. Per questo è fondamentale informare i lavoratori e promuovere iniziative come questa, in cui tutti gli attori del sistema fanno squadra per diffondere la conoscenza delle opportunità offerte dal legislatore».

Assegno temporaneo per i figli minori

Il decreto-legge 8 giugno 2021 n. 79 ha introdotto per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 una prestazione transitoria denominata “Assegno temporaneo per i figli minori”. Il provvedimento, approvato alla Camera ed al Senato con la piena adesione di tutte le rappresentanze parlamentari, è stato promosso per diversi anni nell’ambito della società civile dal Forum delle Associazioni Familiari tramite convegni, incontri di studio ed approfondimento, incontri per facilitare una sintesi tra le diverse forze politiche. La misura si rivolge a tutti coloro che hanno uno o più requisiti per godere dell’Anf (Assegno Nucleo Familiare), compresi lavoratori autonomi, disoccupati, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, titolari di pensione da lavoro autonomo. L’Assegno temporaneo è una misura temporanea con scadenza al 31 dicembre 2021, introdotta, come da previsione dal DL 79/2021, in vista dell’attuazione dell’Assegno Unico Universale. L’Assegno Unico Universale non è una misura di lotta alla povertà, ma uno strumento che riconosce la centralità strategica del figlio come bene comune di cui, ai genitori, è affidato il diritto e dovere di educazione e cura. Uno strumento, dunque, di supporto alla natalità e semplificazione normativa, nonché una misura universale destinata anche alle categorie ora escluse dagli Anf. La finalità è quella di sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile. L’assegno viene erogato in funzione del numero dei figli e in misura decrescente all’aumentare del livello di ISEE, come da tabella allegata al decreto-legge n. 79/2021. In particolare, è prevista:

  • una soglia minima di ISEE pari a 7.000 euro, fino a concorrenza della quale gli importi spettano in misura piena, pari a 167,50 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, ovvero a 217,80 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
  • una soglia massima di ISEE pari a 50.000 euro, oltre la quale la misura non spetta.

L’importo di base subisce una maggiorazione del 30%, per ciascun figlio, in relazione ai nuclei con almeno tre figli minori. È inoltre prevista una maggiorazione pari a 50 euro per ciascun figlio disabile. A partire dal primo luglio 2021 i soggetti interessati possono presentare domanda ai fini del godimento dell’assegno attraverso il portale web INPS, utilizzando l’apposito servizio online raggiungibile direttamente dalla homepage Inps, oppure con l’assistenza degli istituti di patronato. Il termine ultimo per l’invio della domanda è fissato al 31 dicembre 2021. Solo per le domande presentate entro il 30 ottobre 2021 l’Assegno Temporaneo sarà riconosciuto per intero, ovvero a decorrere dal mese di luglio 2021. In caso di presentazione successiva, la prestazione sarà riconosciuta a partire dal primo giorno del mese di presentazione della domanda.

Compatibilità

L’Assegno temporaneo è compatibile con il Reddito di Cittadinanza e con la fruizione di eventuali altre misure a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli Enti locali. Il beneficio è inoltre compatibile con l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, l’assegno di natalità, il premio alla nascita, il fondo di sostegno alla natalità, le detrazioni fiscali per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati, le agevolazioni fiscali ulteriori riconosciute in presenza di almeno quattro figli a carico, gli assegni familiari.

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