Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

L'assessora Donazzan: «Occupazione, in Veneto Siamo tornati ai livelli del 2019»

«I dati di aprile confermano l’andamento positivo dell’occupazione in Veneto», ha commentato l'assessora regionale al lavoro, istruzione e formazione commentando i dati pubblicati sulla Bussola di Veneto Lavoro dove sono riportati i numeri sull’occupazione nella nostra regione del mese di aprile

«I dati di aprile confermano l’andamento positivo dell’occupazione in Veneto. Siamo tornati ai livelli del 2019, che è stato un anno molto positivo», dichiara Elena Donazzan, Assessore regionale al lavoro, istruzione e formazione commentando i dati pubblicati oggi sulla Bussola di Veneto Lavoro dove sono riportati i numeri sull’occupazione nella nostra regione del mese di aprile.

Province

«Da inizio 2023 - prosegue l'assessora - i posti di lavoro dipendente sono quasi 44.000, dei quali 15.000 ad aprile, mese che segna l’avvio della stagione estiva in settori strategici come quelli del turismo e dell’agricoltura soprattutto nelle province di Verona e Venezia. Va detto che il settore dove si registra una flessione è quello dell’industria. Si tratta di un contro rimbalzo dato che lo scorso anno c’è stato un boom di assunzioni. D’altro canto monitoriamo il fenomeno perché è uno dei settori che, tra tutti, lamentano maggiormente la carenza di personale, soprattutto specializzato».

Numeri

Nel mese di aprile il saldo tra assunzioni e cessazioni dei rapporti ha superato le 15.000 posizioni lavorative in più, per un bilancio complessivo che si attesta a +43.900 posti di lavoro da inizio anno. Cresce il lavoro a termine, che tra gennaio e aprile fa registrare 24.500 posizioni a tempo determinato in più (+11.400 nel solo mese di aprile) e un incremento delle assunzioni pari al +6% rispetto all’anno precedente. L’aumento delle stabilizzazioni e la diminuzione delle cessazioni determinano un saldo positivo anche per i contratti a tempo indeterminato (+18.900), mentre l’apprendistato mostra un saldo di 500 posizioni lavorative in più, tutte concentrate nell’ultimo mese: «I numeri confermano il miglioramento in termini qualitativi del mercato del lavoro del Veneto – sottolinea l’Assessore regionale al lavoro -. Cominciamo a vedere i risultati del grande investimento fatto in questi anni puntando alla crescita del capitale umano e delle competenze per l’accesso al lavoro. E’ fondamentale ora continuare a lavorare sulla consapevolezza delle imprese delle necessità di investire sulle proprie risorse. In questo modo sosteniamo l’occupazione di qualità e lo sviluppo economico a braccetto con quello sociale». In tal senso vanno letti i numeri relativi alla domanda di lavoro che è in crescita. Nell’ultimo mese le assunzioni sono state 59.700, 220.400 dall’inizio dell’anno. Sono aumentate anche le trasformazioni a tempo indeterminato (+14% nei primi quattro mesi dell’anno) e, in particolare, la richiesta di lavoratori over 55 (+11% sul 2022) e di stranieri (+11%). «Conforta la conferma della ripresa delle assunzioni in agricoltura che segna nel mese più 3% – conclude l’Assessore al lavoro del Veneto -. Se turismo e commercio volano (+16% ad aprile), l’agricoltura dà buoni segnali rispetto all’industria che, dopo il boom del 2022, è al contro rimbalzo. Continuiamo a monitorare la situazione dato che il manifatturiero è uno dei nostri fiori all’occhiello e da inizio anno ci sono dati sull’export di notevole impatto. Confidiamo che questi indicatori positivi si traducano anche in occupazione». 

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