Torna "Azienda pulita" per smaltire i rifiuti delle aziende agricole con Coldiretti

Primo appuntamento a Piacenza d’Adige per la ventennale iniziativa che consente di conferire in sicurezza rifiuti pericolosi e non con burocrazia e costi ridotti aiutando l'ambiente

Un esempio di rifiuti raccolti nel corso dei diversi appuntamenti di "Azienda pulita"

Meno burocrazia, costi contenuti, rispetto per l'ambiente e la possibilità di smaltire in modo efficace i rifiuti prodotti dalle aziende agricole. É "Azienda pulita", il progetto avviato da Coldiretti che quest'anno festeggia i 20 anni e vede aderire 8mila realtà padovane.

L'appuntamento

Dopo lo stop imposto dal Coronavirus l'iniziativa riprende giovedì 28 maggio a Piacenza d'Adige per il primo di cinque appuntamenti in calendario. Dalle 8.30 alle 12 nell’area del Consorzio Agrario del Nordest gli agricoltori aderenti potranno consegnare i rifiuti. É obbligatorio prenotarsi (800.051477) e in loco andranno rispettate le norme di distanziamento sociale e di protezione individuale indossando guanti e mascherine. I prossimi appuntamenti sono in programma il 4 giugno a Piombino Dese, il 9 giugno a Conselve, l’11 giugno ad Abano Terme e il 16 giugno a Stanghella.

Più tipologie di rifiuti

Novità di questa edizione è l’ampliamento delle categorie di rifiuti che possono essere smaltiti in sicurezza, tra cui i materiali che contengono amianto come le lastre di copertura in eternit, ma anche le batterie e gli accumulatori usati per le recinzioni elettrificate, i rifiuti plastici impiegati nei silos e nelle mangiatoie o per le trappole usate in agricoltura biologica.

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I numeri

«Da vent’anni Padova fa scuola in tutta Italia nella raccolta e gestione dei rifiuti provenienti dalle aziende agricole - ricorda Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova - grazie a questo servizio pubblico integrativo che favorisce la raccolta differenziata, riduce la burocrazia e contiene i costi, il tutto a vantaggio dell’ambiente. L’esperienza positiva di "Azienda pulita”, avviato nel Duemila con la Provincia e la Camera di commercio, è stata esportata nel resto del Paese». Nel Padovano sono oggi 8mila le aziende aderenti, il 75% delle imprese “vitali” del settore primario. Dall’inizio del servizio stati 210mila i conferimenti di rifiuti pericolosi e non con la raccolta “porta a porta” o nei 37 centri di raccolta. Sono 7,4 milioni i chili di rifiuti raccolti, in media 310mila l’anno per i non pericolosi e 60mila di pericolosi. Oltre il 90% dei rifiuti raccolti viene regolarmente riciclato.

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