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Economia

A Padova, le baby sitter sono ‘nella media’

Quando si decide di iniziare a collaborare con una baby sitter, uno degli argomenti più delicati è il compenso

Ho appena terminato la dura ricerca di una baby sitter. Finalmente ho individuato il candidato ideale ma ora sorge spontanea la domanda: quando costa all’ora una tata? E’ una domanda lecita ma non così semplice. Determinare con una certa esattezza la paga oraria della baby sitter è utile nel caso in cui si abbia deciso di ricorrere ad un aiuto esterno ogni tanto, o solo per un paio di ore al giorno, per esempio per ‘coprire’ le ore che separano l’uscita da scuola dei bambini dal rientro a casa. Oppure nell’eventualità in cui si abbia bisogno di una baby sitter per la sera o per la notte, in maniera sporadica. Negli altri casi, come per esempio per una tata che accudisce un bambino piccolo dalla mattina al pomeriggio inoltrato, o per una baby sitter part-time che ogni giorno si occupa dei bambini per tre o quattro ore, è consigliabile ricorrere a formule di retribuzione forfettaria. In ogni caso per definire la retribuzione ‘giusta’ di una baby sitter bisognerebbe prendere in considerazione diversi fattori:
-  voglio una persona con tanti anni di esperienza o una giovane studentessa volenterosa?
- che referenze ha?
- ha qualche titolo di studio o comunque ha frequentato corsi inerenti all’attività svolta?
- quante ore e quanti giorni alla settimana sarà coinvolta?
- che tipo di attività dovrà svolgere?
- quanti bimbi dovrà guardare?

C’è poi chi guarda sempre più all’aspetto linguistico: molti genitori scelgono appositamente baby sitter bilingue o madrelingua straniera in modo che i figli possano iniziare ad apprendere una nuova lingua. In tal caso i prezzi potrebbero salire leggermente, ma a fronte di un servizio corrispondente al proprio desiderio.

Nel 2017, secondo un ricerca di Sitter Italia by Sitly, piattaforma che fa incontrare on-line genitori e baby sitter, il costo medio orario di una baby sitter in Italia è di 7,67 euro all’ora. La statistica si basa su un data-base di transazioni rilevante (sono 400.000 gli iscritti al portale), spalmato su tutte le regioni d’Italia. La città risulta influire sulle tariffe. Le baby sitter a Padova chiedono per esempio 7,76 euro all’ora (esattamente come la media nazionale); a Terrassa Padovana 7,33 euro, a Abano Terme 7,80 euro. Solo Monselice si presenta più cara, con 8,07 euro all’ora. A Venezia le tate si aspettano 7,97 euro e quelle di Vicenza 7,68 euro.

Per concludere è bene ricordare che all’interno della relazione fra i genitori e chi si prende cura dei loro bambini, il tema del compenso è di importanza fondamentale ma approcciare la questione con un atteggiamento del tipo ‘il risparmio per il risparmio’ non è mai una buona idea. La baby sitter è la persona a cui deleghiamo la cura dei nostri figli. Colei che ci sostituisce nell’educazione, nelle cure materiali e perfino nell’affettività durante le ore in cui non siamo in casa.

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