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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Banca Patavina, che numeri: il bilancio 2021 è il migliore di sempre

«È nei momenti peggiori per il territorio che è necessario investire per affrontare la situazione e gestirla. Solo così si esce dalla crisi e si rimette in moto il volano della ripresa»

«È nei momenti peggiori per il territorio che è necessario investire per affrontare la situazione e gestirla. Solo così si esce dalla crisi e si rimette in moto il volano della ripresa». Il presidente di Banca Patavina, Leonardo Toson, alla vigilia dell’assemblea dei soci, commenta la strategia attuata dalla Bcc nel 2021 per far fronte alle tante difficoltà, ma anche nella gestione delle tante opportunità e degli strumenti sanitari, ambientali ed economici messi in campo a tutti i livelli.

Bilancio

Aggiunge Toson: «Abbiamo fatto squadra, abbiamo messo insieme forze ed energie in senso propositivo e abbiamo pensato che fosse il momento di accelerare sulla ripresa, cogliendo i segnali di ottimismo che abbiamo colto dal territorio negli ultimi mesi del 2021. Ne abbiamo approfittato per imprimere un’accelerazione in ottica di trasformazione della Banca: cambiamenti che nel nostro caso hanno creato delle opportunità per l’economia locale e che hanno rinsaldato il rapporto tra banca e comunità». L’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2021 si terrà in seconda convocazione il prossimo 29 aprile nella sede della Banca a Piove di Sacco a porte chiuse secondo le vigenti disposizioni normative. A rappresentare la base sociale sarà il rappresentante designato, l’avvocato Stefano Rognini, che in questi giorni sta raccogliendo le deleghe di voto dagli oltre 10 mila soci della banca. «I risultati del 2021 sono i migliori di sempre e confermano la valenza del percorso gestionale avviato con la nascita di Banca Patavina. All’interno del Gruppo bancario Cooperativa Iccrea siamo banca maxi e abbiamo ottenuto anche quest’anno la classificazione di Banca Verde». In termini di risultati commerciali la banca registra un anno particolarmente positivo, dove alla crescita importante degli aggregati patrimoniali, in particolar modo della raccolta qualificata (con oltre 100 mln di euro di raccolta) e degli impieghi con oltre 200 milioni di euro di nuove erogazioni, corrisponde un aumento significativo dei prodotti e servizi in termini di quantità e di qualità: cresce il numero dei conti correnti, il flusso del settore monetica, crescono apprezzabilmente le polizze, i fondi pensione, i pos.

Banca Patavina

Rimarca il direttore generale della banca, Gianni Barison: «Questa crescita dei volumi di lavoro misura l’indice di fiducia del territorio per la banca, per la sua risposta organizzativa e professionale, per la credibilità conquistata. Grazie all’impegno della struttura è stato per noi un periodo di crescita qualitativa che si è riflesso in un consolidamento del portafoglio crediti; abbiamo così favorito una drastica riduzione del credito anomalo, riducendo le sofferenze di ben 13,8 mln di euro e portando il Gross NPL Ratio lordo al 5,1%, ben oltre i valori obiettivo predefiniti ad inizio anno. Il total Capital Ratio migliora di quasi 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente e si attesta al 18,7%. L'attività di derisking, unita ad una attenta politica di allocazione del credito, ha consentito alla banca di migliorare la qualità del portafoglio crediti. Importante è stata la crescita del portafoglio titoli gestito (+9,55%) con positivi riflessi sulla redditività aziendale: a testimonianza di una liquidità crescente, anche per effetto della maggiore propensione dei clienti a detenere riserve di liquidità. Cala significativamente e in modo positivo il cost/income (rapporto tra costi e ricavi) sceso al 66,55%. La crescente fiducia dei clienti nella solidità della banca ha consentito di chiudere l'esercizio con un ammontare di raccolta complessiva superiore a 1,6 miliardi di euro; tale valore ingloba anche la ripresa delle emissioni sui mercati finanziari internazionali, resa possibile dalla piena operatività del Gruppo bancario Iccrea. Ulteriore segnale di consolidamento è rappresentato dall'andamento della raccolta indiretta da clienti, che ha toccato a fine 2021 il valore di 904 milioni di euro, con una componente di risparmio gestito ed assicurativo al 71% del totale. L'esercizio 2021 chiude con un utile pari a 8,6 milioni di euro (+38,05% rispetto al dato dell’anno precedente). Questo traguardo è stato raggiunto grazie al favorevole andamento di tutte le componenti del business ed alla capacità di sfruttare positivamente il trend della politica monetaria della Bce».

Progetti

I risultati si vedono non soltanto nei numeri del bilancio, ma anche nelle statistiche di report riferite alle progettualità verso i soci, i clienti e il mercato. Oltre ai tradizionali servizi potenziati anche per accessi da remoto, è stata strutturata una task force per la gestione dei crediti fiscali dell’Ecosismabonus. Per sostenere la ripresa dell’economia dopo l’onda lunga degli impatti pandemici, la banca ha intensificato la sua collaborazione con le principali rappresentanze delle categorie economiche del territorio (PMI, artigiani, commercianti, esercenti della ristorazione e dei bar, operatori del settore turistico, dell’agri business e della pesca), mettendo in campo iniziative per l’accesso al credito e alla liquidità. Sono 700 le moratorie concesse per un valore di oltre 82 milioni di euro, destinate per il 70% alle famiglie e per il 30% alle aziende, mentre ammontano a circa 37 milioni di euro le erogazioni di liquidità ordinaria assistita dalla garanzia dell’FCG all’80/90%. È stato offerto il servizio di anticipo della Cassa Integrazione Guadagni (CIG) a favore dei Clienti lavoratori dipendenti: una misura quest’ultima che ha interessato molte aziende colpite dalla crisi nel primo semestre del 2021. Banca Patavina ha finanziato i settori dell’agricoltura e della bioeconomia con 20 operazioni per un importo complessivo superiore a 6,3 milioni di euro. «Abbiamo trovato lo slancio, in piena pandemia - sottolinea il direttore Barison - di inaugurare iniziative innovative, come l'apertura del Centro di Consulenza Finanziaria nel centro di Padova. Questo ci consentirà di rafforzare la nostra presenza in città, raggiungendo anche nuove fasce di clientela. La frontiera è l’evoluzione verso un servizio attento, comodo, sartoriale e di qualità- precisa il dg- evoluto nelle aree degli investimenti finanziari, assicurativi e previdenziali e del business corporate».

Iniziative

Sono 274 gli interventi finanziati sul territorio da Banca Patavina, per un controvalore di oltre 356 mila euro. Conclude in merito il presidente Toson: «Attraverso Banca Patavina si concretizzano tanti progetti culturali, sociali, sportivi e di volontariato grazie al lavoro delle associazioni e degli Enti che sosteniamo. È un premio al lavoro, ma anche un incentivo perché progetti importanti trovino concretezza. Già nei primi mesi del 2022 abbiamo dato vita a nuove iniziative, che saranno trainanti per la Banca anche nel settore dell’assistenza e della mutualità. La nostra struttura sta lavorando per poter presentare a breve nuove opportunità e nuove proposte».

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