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Sequestro bigiotteria finanza, Bertin (Ascom): «Scoperto un "hub" dell'illegalità»

L’ennesimo sequestro della Guardia di Finanza al Centro Ingrosso Cina (oltre 12 milioni di pezzi di bigiotteria) viene salutato favorevolmente dall’Ascom Confcommercio

L’ennesimo sequestro della guardia di finanza di Padova al Centro Ingrosso Cina (12 milioni di pezzi tra collanine, braccialetti e catenine di vario genere potenzialmente pericolosi per la salute di chi li avrebbe indossati) viene salutato favorevolmente dall’Ascom Confcommercio.

Prodotti senza indicazioni

«Ancora una volta – commenta il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – la Guardia di Finanza intercetta prodotti senza indicazioni né dell’origine né dell’importatore. Prodotti che, come abbiamo più volte documentato, rischiano, una volta indossati, di essere nocivi, nello specifico, per la pelle. La reiterata mancanza di osservanza delle leggi – conclude il presidente dell’Ascom Confcommercio – giustificherebbe ampiamente la chiusura di quello che noi chiamiamo “hub dell’illegalità” e che purtroppo, nonostante l’impegno delle Fiamme Gialle, continua non solo ad inquinare il mercato ma anche a determinare un’evasione fiscale di proporzioni considerevoli».

Finanza Padova-8

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