Economia

Saldi estivi, partenza senza il botto secondo Confesercenti: «Ma la situazione migliorerà»

I segnali di ripresa ci sono, lo conferma la volontà di spendere da parte dei consumatori: secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Economico Confesercenti, infatti, quest’anno la spesa media a famiglia sarà di 155 euro, del tutto sovrapponibile ai livelli pre-Covid

I segnali di ripresa ci sono, lo conferma la volontà di spendere da parte dei consumatori: secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Economico Confesercenti, infatti, quest’anno la spesa media a famiglia sarà di 155 euro, del tutto sovrapponibile ai livelli pre-Covid.

Saldi

Le testimonianze dei commercianti, tuttavia, descrivono una partenza dei saldi un po’ sottotono: il 65% ritiene che nella prima settimana l’affluenza sia stata minore rispetto all’anno scorso e il 74% dichiara che anche gli incassi sono stati inferiori. Questo si spiega in parte con il fatto che lo scorso anno i saldi sono partiti ad agosto, i clienti hanno aspettato un mese in più e quindi, vista anche la prolungata chiusura primaverile, avevano più acquisti “in sospeso”. In generale, tuttavia, oltre la metà degli intervistati (52%) esprime un giudizio complessivamente negativo. Il rimanente 48% degli intervistati rimane invece possibilista: in particolare il 22% dice che si può migliorare e il 13% esprime un giudizio positivo. Ad incidere su questo andamento un po’ più sottotono rispetto allo scorso anno, secondo gli esercenti è proprio la data d’inizio delle svendite: posticiparla di un mese, evidentemente, si era rivelata una scelta vincente.

Nicola Rossi

Commenta Nicola Rossi, presidente della Confesercenti del Veneto Centrale: «Ad oggi è ancora difficile interpretare il comportamento degli acquirenti, è stato un anno molto anomalo e non è immediato nemmeno il confronto con la scorsa estate, visto che i saldi sono iniziati in periodi diversi. Sicuramente era prevedibile che, essendoci più tempo a disposizione, nei primissimi giorni non ci fosse la “calca” dello scorso anno. Dobbiamo fare i conti anche con una capacità di spesa inferiore rispetto al passato, che porta molti a fare acquisti in modo più oculato e in linea con le necessità. I dati del nostro Osservatorio tuttavia offrono un quadro incoraggiante: circa il 70% dei padovani sono intenzionati ad acquistare e il budget dichiarato è del tutto in linea con i livelli pre covid. C’è voglia di ripartire e di riappropriarsi ognuno della propria normalità. Ci auguriamo quindi che sul più lungo periodo la situazione migliori: noi come Confesercenti continueremo a monitorarla insieme ai nostri associati».


 

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