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Economia

Caro bollette, Ascom aiuta le imprese con un plafond di due milioni di euro

Nello specifico l’intervento prevede un importo che va da un minimo di 10mila ad un massimo di 50mila euro per il commercio in generale e per i pubblici esercizi, massimale che diventa di 75mila euro per il settore alberghiero

Vuoi l’energia? Sottoscrivi una fideiussione: sono sempre più i gestori di energia, in evidente difficoltà, che a loro volta, con l’obiettivo di cautelarsi, chiedono alle imprese clienti una garanzia fideiussoria e/o depositi cauzionali per mantenere le forniture.

Plafond

«La situazione è critica per tutti - commenta Patrizio Bertin - presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova e di Confcommercio Veneto - e ognuno cerca di cautelarsi come meglio può. Per parte nostra, per aiutare le imprese a far fronte a questo tipo di richieste, abbiamo messo in campo la nostra Fidimpresa & Turismo Veneto che ha deliberato uno speciale plafond di 2 milioni di euro destinato al rilascio di garanzie fideiussorie in favore degli enti erogatori di energia e riservato  esclusivamente alle imprese iscritte a Confcommercio». Nello specifico l’intervento prevede un importo che va da un minimo di 10mila ad un massimo di 50mila euro per il commercio in generale e per i pubblici esercizi, massimale che diventa di 75mila euro per il settore alberghiero. L’iniziativa va ad aggiungersi all’accordo che UniCredit, Confcommercio Veneto e Federalberghi Veneto hanno sottoscritto per supportare le aziende associate con un intervento concreto, al fine di sostenerne le esigenze di liquidità a fronte dei rincari dei costi dell'energia e delle materie prime. In questo caso la partnership prevede la predisposizione di nuove linee di finanziamenti dedicati, con importo minimo di 20 mila euro e massimo di 200 mila euro e durata massima di 36 mesi comprensiva di preammortamento fino a 6 mesi, a condizioni agevolate e con intervento di garanzia di Fidimpresa & Turismo Veneto.

Imprese

«Non vi è dubbio - continua Bertin - che le imprese siano in grande difficoltà per quanto attiene alla liquidità. Già servirebbe una moratoria sui crediti concessi in occasione della pandemia, ma adesso sono anche altri i rischi per le attività: alcuni sono evidenti, altri rimangono sullo sfondo ma sono quelli che potrebbero finire per condizionare l’attività in un prossimo futuro». I rischi evidenti sono quelli legati al mancato pagamento delle bollette: dopo i solleciti arriva la sospensione del servizio, il che equivale alla chiusura dell’attività. Meno evidente, ma non per questo meno pericolosa anche se più remota, è la possibilità che a fronte di uno “scoperto” in banca derivante da un accredito “automatico” conseguente a domiciliazione, si finisca per essere segnalati alla centrale rischi col risultato di finire tra i cattivi pagatori e, di conseguenza, avere poi difficoltà per ottenere nuove aperture di credito. «Ciò che raccomandiamo - segnala Serena Dal Bello di Fidi Impresa & Turismo Veneto - è di rivolgersi ai nostri uffici di piazza Bardella senza indugio. Affrontare il problema appena si presenta diventa di fondamentale importanza per accedere agli eventuali finanziamenti e/o richiedere le fideiussioni». Per contattare Fidi Impresa & Turismo Veneto si può telefonare ai numeri 049 8070854 e 388 1189865 oppure inviare una e-mail all’indirizzo serena.dalbello@fidimpresaveneto.it

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