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L'accordo

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Borgo Altinate confluisce in Ascom. Zanella: "Pensare in grande la rilancio"

L'ufficialità degli accordi martedì sera ma entrambe le parti da tempo si sono trovate intese e progettualità

L’associazione Borgo Altinate confluisce in Ascom. “Chiude la “ditta” – commenta Andrea Zanella, presidente dell’Associazione da ieri sera parte integrante dell’organizzazione territoriale di Confcommercio – ma continua un’esperienza di vent’anni al servizio di un intero quartiere che ora, grazie alla forza dell’Ascom, può pensare in grande come sta dimostrando l’idea del “Quadrilatero dei Sensi”, un progetto che si sviluppa di concerto con l’Università”.

LA DECISIONE. La decisione, avvenuta ieri sera dopo un percorso di condivisione degli obiettivi che si sta sviluppando da tempo, è stata salutata con viva soddisfazione dal presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin. “In verità – commenta il presidente – la collaborazione con Borgo Altinate è ormai consolidata da tempo, ma anche l’atto ufficiale è una cosa importante. Di sicuro è la conferma che le associazioni di area o di via, che un tempo avevano una loro funzione, oggi, a causa delle mutate condizioni interne ed esterne al mondo del commercio e del turismo, l’hanno persa e se si vuole realizzare qualcosa di significativo è indispensabile che ci si trovi tutti riuniti sotto un’unica bandiera”. E che le cose possano andare in un certo senso grazie alle sinergie che da queste ne derivano lo confermano non solo il “Quadrilatero dei Sensi”, presentato giovedì scorso ad un pubblico di operatori e cittadini di Borgo Altinate che hanno sposato in pieno un progetto che l’Icea, il dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale sta sviluppando di gran carriera sotto la guida del professor Edoardo Narne, puntando sulle eccellenze che sono già presenti ma che vanno opportunamente valorizzate e comunicate, ma anche l’imminente manifestazione Be Comics, in programma dal 17 al 19 marzo e che proprio tra Centro Culturale San Gaetano e piazza Eremitani vedrà due dei punti qualificanti di un programma che, nella previsione degli organizzatori, dovrebbe portare in città migliaia di persone.


"PENSARE IN GRANDE". “La città – ha concluso il presidente Bertin – ha bisogno di pensare in grande e di comunicare altrettanto in grande quanto vuol fare. Una filosofia esattamente agli antipodi di chi pensa che piccole iniziative, spesso improvvisate, possano essere d’aiuto ad una città che se vuole essere un centro di interesse europeo, non può pensare di organizzare le nozze vendendo i fichi secchi”.

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