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Brexit ed embargo russo, Coldiretti Padova: "Danni milionari per l'agricoltura padovana"

Perdite nell'export per ortofrutta, Prosecco Doc e Prosciutto Berico Euganeo Dop. Coldiretti Padova: "Giovedì a Verona, migliaia di agricoltori scenderanno in piazza con i trattori"

Due anni di embargo russo e, adesso, anche l’effetto Brexit stanno mettendo in seria difficoltà l’agricoltura padovana che guarda ai mercati esteri. I settori in maggiore sofferenza sono l’ortofrutta, con tutti i principali prodotti esportati sia nell’Est Europa che in Gran Bretagna, il Prosecco Doc, in forte espansione anche nella nostra provincia, e il Prosciutto Euganeo Berico Dop, che ha a Montagnana il suo fulcro produttivo. Il celebre prosciutto crudo sta allargando la propria quota di mercato oltre confine, ma l’embargo impedisce lo sviluppo del commercio con la Russia, dove le richieste erano in sensible aumento. Preoccupa anche il futuro degli affari con il Regno Unito per gli effetti del referendum.

EMBARGO RUSSO E BREXIT. "Per il nostro sistema agricolo - spiega Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova - temiamo un danno dell’ordine di diverse decine di milioni di euro per il comparto ortofrutticolo e il Prosecco e di alcuni milioni per il  prosciutto, con contraccolpi sulla reddittività e sull’occupazione. Una preoccupazione che condividiamo con tutto il Veneto, da qui la decisione di organizzare una grande manifestazione a Verona giovedì prossimo. Saremo migliaia e con noi ci saranno anche decine di sindaci padovani con la fascia tricolore. Decine di pullman sono pronti a partire e porteremo anche la verdura e gli ortaggi, insieme agli insaccati, che rischiano di restare invenduti a causa dell’embargo e dell’effetto Brexit". 

AGRICOLTORI CON I TRATTORI SCENDONO IN PIAZZA A VERONA. A quasi due anni dall’inizio dell’embargo russo per la prima volta in Europa migliaia di agricoltori italiani con i trattori scendono in piazza contro il rinnovo delle misure che hanno azzerato completamente le esportazioni dei prodotti agroalimentari più rappresentativi del Made in Italy scatenando una guerra commerciale che ha provocato pesantissimi danni all’economia e la perdita di posti di lavoro. Gli agricoltori porteranno in piazza anche i prodotti rimasti invenduti per denunciare un braccio di ferro insensato e autolesionistico per l’Italia e l’intera Europa. Sarà presente il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo con l’intera giunta nazionale insieme a numerosi ospiti della politica europea e nazionale oltre a quella regionale a cominciare dal Governatore Luca Zaia. Tra gli invitati anche operatori economici dell’agroalimentare coinvolti nell’interscambio commerciale con la Russia fino ai rappresentanti istituzionali più direttamente interessati al negoziato.

IL PRIMO BILANCIO SULL'IMPATTO DELL'EMBARGO RUSSO.  Sarà presentato il primo bilancio sull’impatto dell’embargo russo sul sistema agroalimentare italiano a due anni dall’avvio del blocco ma saranno anche esposti gli scandalosi surrogati del Made in Italy che sugli scaffali dei supermercati russi hanno preso il posto dei cibi italiani originali che sono stati banditi.
 

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