Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Da 50mila a 78mila: è boom di accessi al Caf Cia Padova

Campagna 730, ma non solo. Gli uffici compilano, gratuitamente, pure gli Isee tradizionali e quelli non conformi per gli universitari stranieri non residenti

Dai 50mila accessi di cittadini, in media, all’anno al Caf Cia prima della pandemia, ai 78mila attuali. È boom di richieste di prestazioni fiscali, anche a motivo di prolungate chiusure (in presenza) degli uffici dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate di Padova.

Caf Cia

Il Caf Cia, invece, è sempre rimasto aperto per venire incontro alle moltissime istanze presentate dai cittadini stessi, spesso disorientati dalle proroghe delle scadenze o dall’introduzione di nuove agevolazioni o bonus durante il Covid. «Stiamo continuando - commenta Massimo Lazzarin, direttore Patronato Inac e responsabile provinciale Servizi alla persona Cia Padova - ad offrire un servizio essenziale alla collettività, in completa sicurezza. Abbiamo dovuto pure coprire, e in parte è così tuttora, alcuni vuoti lasciati dalla pubblica amministrazione». Dei 78mila accessi complessivi, circa 10mila riguardano la compilazione del modello Isee, Indicatore della situazione economica equivalente: si tratta di uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, indispensabile per la richiesta di diversi benefici (il relativo servizio è completamente gratuito).

Studenti stranieri

Da quest’anno, peraltro, il Caf Cia si sta anche occupando di redigere gli Isee non conformi degli studenti stranieri, non residenti, iscritti all’Università di Padova. L’incarico è stato conferito dallo stesso Ateneo. In totale, sono 1.500 le ragazze e i ragazzi interessati, provenienti da ogni parte del mondo; in particolare, Iran, India, Pakistan, Egitto, Marocco, Turchia e Paesi dell’ex Jugoslavia. «I cosiddetti Isee non conformi, gratuiti per i richiedenti - aggiunge Lazzarin - sono necessari per poi ottenere benefici quali alloggi universitari, borse di studio e l’esenzione delle tasse universitarie. Riceviamo oltre venti giovani al giorno nei nostri sportelli di via Longhin. Sono seguiti da operatori specializzati, che interagiscono con loro parlando in inglese. Si tratta di universitari smart, ormai quasi tutti ci spediscono i documenti online».

Pratiche

Fra le numerose altre attività, oltre alla tradizionale campagna 730 (che si chiuderà il prossimo 30 settembre), il disbrigo delle pratiche riguardanti l’assegno unico “temporaneo” 2021 per i figli minori, introdotto qualche mese fa dal Governo Draghi. «In questo periodo - conclude Lazzarin - siamo subissati di domande di prestazioni. Per i giovani universitari stranieri, ma in generale per tutti i cittadini e i nuclei famigliari, rappresentiamo un vero e proprio punto di riferimento. Rispondiamo sempre, per quanto di nostra competenza. Nei paesi di provincia siamo diventati delle colonne portanti, come il parroco o il sindaco. Continueremo a stare vicini alla gente, in una logica di sostegno e supporto, che talvolta è di tipo psicologico. In tanti ci chiedono una parola di conforto».

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