Cantiniera 5.0: nonostante la pandemia le donne del vino fanno crescere le loro aziende

Al nuovo corso di formazione Coldiretti la testimonianza di Elisa Dilavanzo con la sua casa vinicola a Baone sui Colli Euganei: grazie alle attività on line nuove assunzioni e altri vigneti

Nelle foto Elisa Dilavanzo (a destra, con i suoi collaboratori durante uno degli eventi organizzati in cantina)

In questi mesi di pandemia si fa strada una nuova figura professionale di imprenditrice agricola, la “Cantiniera 5.0”, una donna del vino che sta sviluppando tecniche comunicative e social, tra creatività ed eventi on line per continuare a raggiungere, anche a distanza durante l’emergenza sanitaria, i propri clienti sfruttando le potenzialità del web e aprendo nuove opportunità di mercato. Una nuova professionalità declinata al femminile, a metà strada tra l’accoglienza enogastronomica e l’operatore turistico, alla quale Coldiretti sta dedicando uno specifico e inedito corso di formazione rivolto per l’appunto alle giovani “donne del vino”.

Elisa Dilavanzo di “Maeli”

Sui colli Euganei, a Baone, ha fatto da apripista proprio nei mesi più duri del lockdown primaverile, Elisa Dilavanzo, titolare dell’azienda vitivinicola “Maeli”, che ha dato prova di capacità ed elasticità imprenditoriale mettendo in campo degustazioni guidate e visite virtuali in cantina, tessendo una rete di relazioni on line che poi ha permesso di consolidare i rapporti con clienti affezionati ma anche volti nuovi, oltre che ampliare la propria attività, assumere personale e acquistare terreni. Dilavanzo, da finalista di Miss Italia e Miss Universo, è approdata al mondo del vino dopo corsi di formazione specifici e un’esperienza maturata in campo, dapprima in ambito commerciale e poi come produttrice. Negli anni ha saputo valorizzare il Moscato Giallo Fior d’Arancio, vitigno tipico dei Colli Euganei.

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La passione per il fior d’arancio

«La mia è diventata una vera passione per il vino, - racconta l’imprenditrice - specie il Moscato Giallo Fior d’Arancio in più versioni che ho fatto conoscere anche all’estero. Quest’anno, nonostante la pandemia, abbiamo aperto un sito di e-commerce, acquistato altri ettari di terreno da destinare a vigneto e assunto personale. Abbiamo inoltre ottimizzato la comunicazione e la presenza sui social network».

Il corso

L’imprenditrice padovana ha condiviso la sua storia aziendale con le giovani colleghe che partecipano all’innovativo corso di formazione “La brava cantiniera 5.0” promosso da Coldiretti Donne Impresa Verona. Al percorso, finanziato dalla Regione Veneto, partecipano 14 donne con un’età media di 30 anni ed esperienze professionali diverse: dalle giovanissime appena diplomate, a laureate in psicologia con interessi verso i consumatori e le loro scelte decisionali, a chi ha vissuto all’estero per anni e ora vuole consolidare il proprio futuro nella commercializzazione del vino, a chi è orientato al marketing o preferisce dedicarsi alla vendita diretta.

Le opportunità

«Nonostante le incertezze e le difficoltà del momento – spiega Valentina Galesso, leader di Coldiretti Donne Impresa Padova - sono tante le opportunità di lavoro nel mondo del vino sulla base delle proprie attitudini e interessi. Certamente è necessario ampliare le conoscenze e le competenze attraverso la formazione e le esperienze dirette di docenti e produttori, senza tralasciare la conoscenza sulle origini dei vini, sulla storia e geografia dei territori. Il vino, infatti, rappresenta non solo un prodotto ma anche il luogo in cui nasce, le sue tradizioni e peculiarità. E poi servono la tenacia e la passione di cui sono particolarmente dotate le donne».

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