rotate-mobile
Economia

Il CdA del Gruppo Hera approva i risultati del primo trimestre 2024

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato all’unanimità i risultati consolidati del primo trimestre 2024 e ha nominato il nuovo Vice Presidente della multiutility

Il primo trimestre del 2024 si è chiuso con risultati economici e investimenti in crescita rispetto all’analogo periodo del 2023 (anno che aveva fatto registrare la crescita più alta nella storia di Hera), in un contesto di mercato più stabile rispetto allo scorso anno per la minor volatilità dei prezzi delle commodity, anche se non ancora rientrati ai livelli pre-crisi. Le buone performance sono frutto della consolidata strategia multibusiness del Gruppo, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza. La relazione trimestrale consolidata al 31 marzo riconferma la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo e, in parallelo, l’attenzione verso la crescita resiliente e sostenibile a favore di tutti gli stakeholder.

 «Il primo trimestre 2024 si chiude con i principali indicatori economico-finanziari in crescita, grazie alla consolidata strategia multibusiness bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza: risultati che confermano i target di creazione di valore inseriti nel Piano industriale. Infatti, le buone performances operative pe
rmettono di consuntivare un margine operativo lordo di 417,1 milioni in crescita rispetto ai risultati eccezionali dell’anno scorso. La progressiva normalizzazione dello scenario energetico ha, inoltre, consentito una crescita dell’utile in doppia cifra e del rendimento del nostro capitale investito che si attesta al 9,5%. Nel settore dell’energia elettrica l’incremento del 19% dei clienti conferma la forza commerciale e le competenze del nostro Gruppo, capace di crescere, fidelizzare la clientela con servizi a valore aggiunto per la decarbonizzazione e l’efficientamento energetico e conquistare sempre nuove quote di mercato, raggiungendo complessivamente i 3,9 milioni di clienti energy»,  ha commentato Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera.

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, evidenzia gli aspetti che hanno determinato la crescita del gruppo: «I solidi risultati del primo trimestre 2024 evidenziano una ulteriore crescita sempre accompagnata dalla consueta attenzione del Gruppo Hera verso la resilienza, la sostenibilità e l’innovazione. Gli investimenti operativi, pari a circa 160 milioni di euro, sono stati indirizzati a potenziare e rendere ancora più efficienti le infrastrutture, per garantire qualità e continuità dei servizi e migliorare la resilienza degli asset. Le attività di ottimizzazione della struttura finanziaria avviate nel 2023 hanno consentito una diminuzione del costo dell’indebitamento a medio-lungo termine, generando un rilevante risparmio degli oneri finanziari rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ne deriva un aumento di circa il 12% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che sale a oltre 143 milioni di euro. Pienamente confermata anche la solidità finanziaria del Gruppo con il rapporto indebitamento netto/MOL* che si attesta a 2,66x, in miglioramento rispetto al valore di un anno fa e sostanzialmente in linea con il dato consuntivato il 31 dicembre 2023»

Nel primo trimestre 2024, i ricavi sono stati pari a 3.285,8 milioni di euro, in significativa flessione rispetto ai 5.628,9 milioni dell’analogo periodo del 2023, principalmente per il calo dei prezzi delle commodity energetiche e per le minori attività di intermediazione, oltre alla riduzione delle opportunità legate agli incentivi di efficienza energetica negli edifici abitativi. Tale contrazione è parzialmente compensata dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, anche grazie al rilevante sviluppo commerciale.

Il margine operativo lordo* al 31 marzo 2024 sale a 417,1 milioni di euro (+1,7%) rispetto ai 410,2 milioni dei primi tre mesi del 2023, evidenziando la resilienza dei risultati rispetto alla normalizzazione dei prezzi delle commodity. La crescita è riconducibile soprattutto al contributo del ciclo idrico per 9,8 milioni di euro, alle buone performance dell’area elettrica e dell’area ambiente, in crescita rispettivamente di 3,5 e 2 milioni di euro, e agli altri servizi per 1,4 milioni di euro, che compensano la flessione dell’area gas di 9,8 milioni dovuta al venir meno del contributo del superecobonus.

Il risultato operativo netto* al 31 marzo 2024 sale a 245,9 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto ai 236,1 milioni del primo trimestre 2023. La performance è stata sostenuta anche da minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti, per effetto della normalizzazione dei prezzi delle materie prime e dei minori volumi gas. Anche il risultato ante-imposte* è in crescita e si attesta a 212,9 milioni di euro (+11,1%) rispetto ai 191,7 milioni al 31 marzo 2023, grazie in particolare al buon andamento della gestione finanziaria.

Al netto delle imposte che hanno inciso per il 28%, principalmente per i minori benefici fiscali consuntivati nel primo trimestre 2024, rispetto all’analogo periodo del 2023, l’utile netto* sale a 153,3 milioni di euro (+9,3%), rispetto ai 140,3 milioni al 31 marzo 2023. Anche l’utile netto di pertinenza degli Azionisti* del Gruppo sale a 143,1 milioni di euro, in crescita (+11,6%) rispetto ai 128,2 milioni al 31 marzo 2023. Questi risultati sostengono una creazione di valore per tutti gli stakeholder in linea con le attese di Piano.

L’impegno sugli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, confermano i programmi strategici e sono in linea con l’anno precedente, pari a 156,8 milioni di euro rispetto ai 155,7 milioni al 31 marzo 2023 e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario. Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.986,6 milioni di euro, in lieve aumento (+4,2%) rispetto al valore al 31 dicembre 2023, mentre il rapporto debito netto/MOL* si attesta a 2,66x, a riconferma della solidità finanziaria dell’azienda.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad attribuire l’incarico di Vice Presidente (non esecutivo) all’avvocato Tommaso Rotella, nominato consigliere della multiutility durante l’Assemblea dei Soci dello scorso 30 aprile. L’avvocato Rotella è stato nominato anche Vice Presidente del Comitato Esecutivo di Hera S.p.A., Presidente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi (coincidente con il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate). Modenese, 52 anni, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Modena e come avvocato è specializzato in procedimenti concernenti la difesa penale e amministrativa delle imprese, oltre che in attività di consulenza tributaria. Ricopre incarichi come presidente dell’organismo di vigilanza in diverse imprese e svolge anche attività convegnistica ed è autore di pubblicazioni su questi temi. Rotella rimarrà in carica come Vice Presidente fino all’Assemblea dei Soci che approverà il bilancio 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato inoltre la nomina a componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Enrico Di Stasi, nominato consigliere dall’Assemblea dello scorso 30 aprile. Il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, valutato l’indipendenza degli Amministratori Rotella e Di Stasi. Sulla base delle dichiarazioni rese dagli stessi e delle informazioni a disposizione della società, il consigliere Rotella è risultato indipendente e il consigliere Di Stasi non indipendente. Il Vice Presidente Rotella ed il consigliere Di Stasi hanno inoltre dichiarato di non detenere azioni Hera.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il CdA del Gruppo Hera approva i risultati del primo trimestre 2024

PadovaOggi è in caricamento