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La sede di Este della Cementizillo

La sede di Este della Cementizillo

Cementizillo annuncia l'avvio della mobilità 130 anni di storia della Bassa in frantumi

L'annuncio è stato dato mercoledì mattina nella sede di Confindustria Padova. Nello stabilimento di Este verranno avviate le procedure che porteranno alla chiusura definitiva

Il gruppo Zillo, tra le aziende di rilievo nei leganti idraulici a calce e cemento, annuncia l'avvio della procedura di interruzione della produzione nello stabilimento Cementizillo spa di Este. Una decisione di razionalizzazione che il gruppo di è visto costretto a prendere data la grave crisi strutturale che ha colpito il settore cementiero.

MOBILITÀ. L'annuncio è stato dato mercoledì mattina nella sede di Confindustria Padova nel contesto dell'incontro sindacale fra la Rsu Cementizillo Spa Este, la Fillea Cgil Padova, la Filca Cisl Padova Rovigo con la direzione aziendale. Tra pochi giorni sarà avviata la procedura di mobilità per chiudere definitivamente il sito produttivo di Este, al termine della cassa integrazione straordinaria al 12 aprile 2016, coinvolgendo 66 lavoratori.

CRISI. Un epilogo al quale l'azienda è arrivata dopo anni di forte crisi. Nel nordest le cementerie attive nel 2007 erano 11 (3 siti nella Bassa Padovana). Nel 2015 se ne contano tre a ciclo completo. Sempre nel 2007 il consumo procapite di cemento nel Triveneto era di circa 1.015 chili e nel 2015 se ne segnano 350 chili circa.

SETTORE IN CRISI. “La produzione del cemento a livello nazionale ha registrato dal 2007 ad oggi un calo di circa il 60%" - dichiarano Rudi Perpignano della Filca Cisl e Dario Verdicchio Segretario generale della Fillea Cgil - Non è più possibile assistere inermi alla desertificazione produttiva del territorio della Bassa Padovana e della provincia in genere, con la conseguente tragedia della ulteriore diminuzione occupazionale nella nostra area”.

ACCORDO 2013. Questa è l'ultima puntata di un percorso partito con l'accordo sindacale nazionale siglato a Roma nel giugno 2013 che ha portato ad ammortizzatori sociali per circa 34 mesi per 85 lavoratori della Cementizillo Este. “Dopo quel complicato accordo del 2013 - continuano Verdicchio e Perpignano - tramite la nostra contrattazione territoriale si è riusciti a ricollocare, in tutti questi mesi, circa una ventina di lavoratori tra pensionabili e quelli che hanno trovato una nuova occupazione. Per noi era ed è ancora insufficiente”.

SINDACATI. “Oggi abbiamo fortemente richiamato la Cementizillo Este a dimostrare concretamente una responsabilità sociale d'impresa più che mai dovuta in questo momento ai lavoratori, alle loro famiglie e soprattutto al territorio intero - concludono Perpignano e Verdicchio - 130 anni di storia industriale, economica e sociale non possono essere cancellati in questo modo. Con i lavoratori faremo di tutto affinché si dia dignità e futuro al lavoro e speranza alle tante famiglie che hanno partecipato a fare grande questa storia".

AZIONI. Nei prossimi giorni quindi le organizzazioni sindacali, insieme a Rsu e lavoratori, in attesa di ricevere la comunicazione formale dell'avvio della procedura di mobilità, si attiveranno per potere incontrare l'amministrazione comunale, la Provincia e la Regione, e decideranno le opportune forme di lotta e le azioni da mettere in campo.

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