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Lunedì la decisione sul centro commerciale del Catajo: si allarga il fronte dei contrari

Ascom e Federalberghi Terme: "Stesse responsabilità per nuovi e vecchi amministratori"

Alle 21 di lunedì il consiglio comunale convocato alla Casa dei Carraresi si esprimerà sulla variante urbanistica relativa al nuovo centro commerciale e se passerà il “si” si tratterà del primo passaggio per la costruzione del futuro complesso. Il fronte dei contrari comprende ambientalisti, categorie agricole, del commercio e privati cittadini e personaggi noti e ha raccolto quasi 9mila firme per dire il proprio “no”. Il governo direttivo di Due Carrare sembra invece propenso a far costruire il nuovo ipermercato. Tra i maggiori oppositori Ascom e Feder Alberghi che rispondono a una missiva mandatagli dal sindaco di Due Carrare.

IRONIA

Usa l'ironia il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, al quale i consiglieri di maggioranza di Due Carrare (Rosina, Mattiolo, Favero, Carpanese, Penello, Gazzabin, Pizzo e Menegazzo) alla vigilia del consiglio comunale che lunedì affronterà la questione dell’ipercentro hanno inviato una lettera nella quale chiudono con un significativo “non crediamo di poter essere accusati di non avere il coraggio delle nostre azioni”.

ASCOM

Nella lettera i sottoscrittori dopo essersi dichiarati convinti che “le nuove regole (ovvero il nuovo accordo di programma, ndr) proteggano e tutelino il nostro territorio e i suoi abitanti notevolmente di più rispetto alle regole attualmente in vigore”, negano di poter avere anche una seppur minima responsabilità. “Dicono – continua Bertin – di non poter essere ritenuti responsabili della cementificazione, di non avere colpe se ci sarà la perdita di posti di lavoro nei negozi di vicinato, di non sentirsi corresponsabili dell’aumento del traffico che, secondo loro, sarebbe addirittura colpa della Provincia. Insomma, immacolati, a fronte, per contro, delle responsabilità di chi li ha preceduti, loro sì, secondo i firmatari della lettera, colpevoli di tutto ciò che da qui in avanti capiterà a Due Carrare e in un raggio di almeno una cinquantina di chilometri”.

FEDERALBERGHI

Ed il nocciolo della questione dell’ipercentro costruito in faccia al castello del Catajo, sembra essere proprio questo: possibile porre tanti e tali paletti ai costruttori da indurli a rinunciare? Per l’Ascom e anche per Federalberghi Terme Abano Montegrotto la cosa non solo è possibile ed auspicabile, ma è anche l’unica cosa da fare se non si vuole minare l’economia di un territorio particolarmente “delicato” proprio per la presenza delle terme.  “Se invece i paletti saranno quelli annunciati, veri e propri palliativi – rincara la dose Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Abano Montegrotto – le responsabilità ricadranno sui vecchi come sugli attuali amministratori: i primi per aver avviato l’iter, i secondi per far sì che il progetto possa essere attuato”. 

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