Il Cerv per il social housing in Bulgaria

Il vicepresidente del consorzio di cooperative edilizie Cerv ha preso parte la scorsa settimana in Bulgaria a un forum organizzato dal governatore della Regione di Pernik. In programma vasti interventi per la rigenerazione di interi quartieri: prevista l'esportazione del modello cooperativo per l'edilizia e possibilità di lavoro per artigiani e professionisti del nostro Nord-Est

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L'invito è arrivato da Mihail Mihaylov, Governatore di Pernik, regione occidentale della Bulgaria a 20 km da Sofia, per un forum a cui hanno partecipato importanti realtà economiche dell'Unione Europea. Lo scopo: importare in Bulgaria i segreti del modello cooperativo per realizzare progetti all'avanguardia di Social Housing, realizzazione intelligente e socialmente sostenibile di abitazioni, come già avviene in Italia.

Tre i consorzi di cooperative italiani che hanno partecipato, dal 28 al 30 settembre, al tavolo che si è svolto a Pernik: tra questi, il CERV con sede a Padova e che opera in tutto il Veneto. Racconta l'architetto Daniele Raffaelli, vicepresidente del CERV: «Abbiamo avuto modo di conoscere la realtà economico-produttiva della zona, oltre a prendere un primo contatto con la realtà edilizia locale. Siamo ottimisti sulla possibilità di concretizzare, grazie al sostegno dell'Unione Europea, progetti di Social Housing che possano dare uno slancio all'economia locale e rigenerare lo stock abitativo esistente, per la maggior parte degradato e fatiscente e che quindi necessita di grandi interventi di riqualificazione».

Intervenuti, oltre a Raffaelli per il CERV, l'architetto Claudio Scalcio del consorzio CIVIE di Vicenza e l'avvocato Edgardo Bellezza del consorzio CEP con sede nel Lazio. I tre consorzi, aderenti a Federabitazione, sono stati ospiti della società italo-bulgara D&F Consulting con sede a Sofia. Al forum organizzato dal governatore Mihaylov sono stati invitati anche la spagnola Albengoa Innovative Tecnology solutions for sustainability, l'americana Ernst Yung Financial - business, la tedesca Man Group, le svedesi Elektrik e Aq group, l'italiana Evoteck S.r.l. e la bulgara UniCredit Bulbank. Folta, poi, la platea di investitori e media bulgari, interessati ai tanti risvolti che le partnership avviate potranno avere nel tessuto economico locale.

«Potremo godere nei prossimi anni di un forte ritorno in termini occupazionali. L'obiettivo del governatore di Pernik Mihaylov e dell'Unione Europea è di creare prima di tutto occupazione in Bulgaria, perché questo paese non debba rinunciare, attraverso fenomeni di massiccia emigrazione, al fior fiore della sua forza lavoro. Ci sarà però anche la possibilità per le piccole aziende familiari del nostro Nord-Est di esportare il proprio know how per la realizzazione di programmi edilizi in Bulgaria. Molti artigiani veneti potranno dunque venire valorizzati anche in questo periodo di rallentamento dell'edilizia nostrana».

E conclude: «Il modello di Social Housing che nascerà a Pernik, che potrà concretizzarsi con la formalizzazione di un soggetto giuridico in grado di accompagnare le nuove cooperative, potrà essere replicato non solo in altre regioni della Bulgaria, ma anche in altri paesi dell'Est Europa».

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