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Cia: 1000 giovani agricoltori padovani pronti al primo insediamento

Fino a 100mila euro di contributo a fondo perduto grazie. Mentre continua la trattativa sulla prossima Pac. Cia: “Sostenibilità, green e multifunzionalità le parole chiave”

Fino a 100mila euro di contributo a fondo perduto previsti dal bando relativo al primo insediamento in agricoltura rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni non ancora compiuti, nell’ambito del nuovo Psr (Programma di sviluppo rurale) Veneto 2021-2027. Potenzialmente risultano interessati 1.000 imprenditrici agricole, e imprenditori, padovani. «Un primo step fondamentale per lo sviluppo sostenibile del comparto - commenta Cia Padova – Una risposta concreta in un momento difficile in termini occupazionali, anche a motivo del covid, che verosimilmente si protrarrà per i prossimi anni. L’imprenditore agricolo sarà davvero il mestiere del futuro». Grazie all’ultimo bando, datato 2019, in tutta la Regione sono state finanziate 351 domande di primo insediamento (nell’alveo del Psr 2014-2020) per un sostegno complessivo di 36,5 milioni di euro.

Incentivo

«Questa nuova opportunità – aggiunge Cia Padova – rappresenta un incentivo per tutte quelle ragazze e quei ragazzi che intendono scommettere su tale particolare comparto, che continua a rimanere strategico. Prova ne sia il gran lavoro dei nostri agricoltori durante il periodo di pandemia: non si sono mai fermati”. Peraltro, come fa notare Franco Contarin, direttore Adg Fears della Regione Veneto, “solitamente vengono finanziate solo il 25% delle istanze di primo insediamento, i criteri sono molto selettivi. I contributi a pioggia di mezzo secolo fa non esistono più, non possiamo permetterci di sprecare nemmeno un centesimo». In generale, la provincia di Padova (e la Regione Veneto) si è dimostrata ultravirtuosa, arrivando a spendere il 100% delle risorse giunte da Bruxelles dal 2014 al 2020 con progetti all’avanguardia. I fondi, dunque, nel prossimo settennio non saranno decurtati, anzi.

Le risorse

«Nell’ultima Pac – precisa l’eurodeputato Paolo De Castro – il premio per il primo insediamento ammontava ad un massimo di 70mila euro. Con la prossima Politica agricola comune la Commissione agricoltura Ue ha proposto che la soglia si alzi fino a 100mila euro». Nel caso della Regione Veneto, i controlli da parte di Avepa (l’ente pagatore) saranno, come sempre, strettissimi. Per quanto riguarda le altre azioni, oggetto proprio in questi mesi di serrate trattative da parte degli Stati membri, secondo il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini, «le risorse che giungeranno alle aziende padovane e venete dovranno venire utilizzate per una sempre maggiore sostenibilità, l’attivazione di sbocchi professionali attraverso la diversificazione e la multifunzionalità. E per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’integrazione di filiera”. «Il ricambio generazionale non può prescindere dalla valorizzazione della formazione, anche scolastica – chiosa il presidente di Cia Padova, Roberto Betto - Su tutti, sono fondamentali gli istituti tecnici e le Facoltà universitarie ad indirizzo agrario. La filiera non richiama un ritorno al passato, ma prospettive future con mille opportunità».

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