Cimice asiatica: le prime risposte alle istanze, arrivano 80 milioni di ristoro

Trecento aziende agricole padovane danneggiate nel 2019 otterranno fondi fino all’80% delle perdite. Secondo la Cia è un buon inizio anche se ancora non è sufficiente

Nel 2019 le coltivazioni a pero di San Pietro Viminario registrarono danni fino all’80% a causa degli attacchi della cimice asiatica. Così le mele (la cui superficie dedicata in provincia è di 370 ettari, la medesima delle pere) e i kiwi (112 ettari in totale), tanto della Bassa che dell’Alta Padovana. «Fu un disastro per 300 aziende frutticole del territorio, che subirono danneggiamenti fra gli 80 e i 100 milioni di euro – commenta il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – La Regione Veneto fu dichiarata zona d’emergenza dal Ministero delle Politiche agricole».

Istanze dalla Cia

Adesso giungono risposte concrete alle istanze avanzate da Cia nei vari tavoli che si sono susseguiti negli scorsi mesi. A stretto giro verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e quindi sarà pienamente operativo, il Decreto ministeriale che fissa i criteri per ottenere i contributi. Gli interessati, appunto 300 imprese agricole padovane, potranno presentare le richieste ad Avepa entro 45 giorni dalla pubblicazione stessa. Gli aiuti saranno concessi fino ad un massimale dell’80% del danno ammissibile rilevato in conseguenza dell’attacco dell’insetto Halyomorpha halys “a seguito dell’accertamento da parte delle autorità sanitarie competenti”. Per quanto riguarda le Regioni del Nord Italia, quelle cioè maggiormente colpite dal fenomeno, la dotazione complessiva è di 40 milioni di euro per il 2020 e 20 milioni di euro rispettivamente per il 2021 e il 2022. «Si tratta di una prima boccata d’ossigeno per le nostre imprese agricole, in un momento già di per sé difficilissimo a causa dell’emergenza coronavirus – aggiunge il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini – Abbiamo sollevato la questione dei ristori in tutte le sedi opportune: siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato. L’ammontare dei fondi non sarà sicuramente sufficiente a coprire i danni; tuttavia, si tratta di liquidità immediata, necessaria a far ripartire il comparto».

Minacca le produzioni

La cimice asiatica, peraltro, dal 2012 (allorché ci furono i primi avvistamenti) non è mai scomparsa e di fatto continua a minacciare le produzioni d’eccellenza. Al fine di contrastare la sua presenza il Dicastero delle Politiche agricole – Servizio Fitosanitario centrale - ha redatto un cronoprogramma riguardante il lancio dell’insetto antagonista, ovvero la vespa samurai (106 i siti idonei individuati in tutta la Regione). «Nello specifico – conclude il direttore – è un piano nazionale di lotta biologica finalizzato al controllo della marmorata. Declinato, a livello locale, in uno specifico progetto messo a punto dall’Unità organizzativa Fitosanitaria della Regione in collaborazione con l’Università di Padova. I primi lanci sono in agenda a metà giugno».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Ricoveri in ospedale, tutte le province venete in Fase 5 tranne Padova»

  • Femminicidio nella notte a Cadoneghe: uomo uccide la moglie a coltellate

  • «Mi sono addormentato a casa della mia ragazza»: multa di 400 euro per il fidanzato ritardatario

  • Zaia: «Ecco la nuova ordinanza. Ridotta capienza nei negozi e nei centri commerciali»

  • Il Covid si porta via a 67 anni lo storico pasticcere di Mestrino. Morto anche un giovane professore

  • Paolo Mocavero condannato, Roberto Baggio vince anche in tribunale

Torna su
PadovaOggi è in caricamento