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In campagna e sui colli Euganei nessun problema per organizzare pranzi e cene all'aperto in tutta sicurezza

Coldiretti: «Apertura a cena salva gli agriturismi padovani». Scaramuzza (Terranostra): «In campagna le distanze si misurano in ettari non in metri»

L'apertura serale vale l’80% del fatturato di 26 mila esercizi tra ristoranti, pizzerie e mille agriturismi veneti, di cui circa 150 nella provincia di Padova, provati dalla chiusura forzata che ha travolto a valanga interi settori dell’agroalimentare regionale che vale un fatturato di oltre 7miliardi di euro. 

Ampie aree all’esterno

È quanto afferma Coldiretti nel commentare favorevolmente l'ipotesi emersa in cabina di regia per l'emergenza Covid con arrivo zone in giallo rafforzato a partire dal 26 aprile. Riaprire l’attività salverebbe le aziende agrituristiche padovane che possono contare su ampie aree all’esterno per assicurare il necessario distanziamento a tavola. Coldiretti Padova ricorda che gli agriturismi si trovano in zone rurali  immerse nel verde della campagna o sui Colli Euganei, dove non ci sono problemi a organizzare il servizio all'aperto, in tutta sicurezza.

Luoghi sicuri

La misura è attesa da molti operatori agrituristici  dopo i vari stop and go dall’inizio della pandemia che hanno tagliato i redditi degli operatori con perdite di fatturato incalcolabili se si considerano i 30 milioni in un solo mese per la cancellazione di cerimonie ed eventi legati a battesimi, matrimoni e altro. Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea la Coldiretti – i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento” sottolinea Diego Scaramuzza presidente di Terranostra nel precisare che “nelle campagne italiane le distanze si misurano in ettari e non in metri”.

Foto colli Euganei @Francis Turatto

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