Un nuovo patto padovano tra banche, imprese e professionisti

Oltre cento presenze al convegno organizzato da Comlegal dal titolo “L'erogazione del credito alle pmi del Triveneto nell'attuale contesto economico”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Oltre cento persone a rappresentare il mondo dell'impresa, del credito e delle professioni presenti giovedì 23 giugno a Villa Borromeo di Rubano per il convegno “L'erogazione del credito alle Pmi del Triveneto nell'attuale contesto economico”, organizzato dallo studio padovano di Dottori Commercialisti e Avvocati ComLegal. Come sottolinato pochi giorni fa nel rapporto sul Veneto di Banca d'Italia, nel Nordest una più forte dipendenza dal credito bancario caratterizza l’intero sistema produttivo, indipendentemente dalla dimensione delle aziende, o dal settore di attività economica. Dopo un anno di lieve calo, nel 2010 sono tornati a crescere i prestiti. La ripresa nel Nordest è stata particolarmente intensa, anche rispetto al Nordovest, con un’accelerazione dei prestiti nei primi tre mesi dell’anno in corso.

BONIVENTO (COMLEGAL): NASCE UN NUOVO DIALOGO TRA CREDITO E IMPRESA
«Consapevoli del ruolo che il credito gioca nella vita di una Pmi del Nordest, vogliamo riaffermare il nostro impegno professionale verso un ruolo di mediazione, che sappia contribuire alla rinascita di un dialogo costruttivo tra banca e impresa», ha detto Riccardo Bonivento, dottore commercialista e socio dello studio ComLegal, nel suo intervento introduttivo. Gli ha fatto eco il presidente di Confindustria Padova Massimo Pavin, che ha sottolineato come «la ricerca di un nuovo rapporto tra credito e imprese è stato uno dei temi centrali dei miei primi giorni alla guida dell'associazione. E ho potuto riscontrare che a ricercare questo nuovo dialogo non eravamo solo noi imprenditori, ma anche le stesse banche». Il messaggio per gli istituti di credito è chiaro: «Entrate nelle nostre aziende – ha esortato Pavin – per vedere che vale la pena appoggiarci».
 
INNOCENZI (CARIVENETO): BANCHE PIÚ TRASPARENTI NEI PROCESSI DECISIONALI
Anche dalle banche il segnale è quello di una maggiore trasparenza, come ha sottolineato il direttore generale della Cassa di Risparmio del Veneto Fabio Innocenzi: «Il mondo del credito – ha spiegato – ha riflettuto a lungo su come cambiare il proprio rapporto con le imprese. Anche noi abbiamo sentito la necessità di rendere più chiari i nostri processi decisionali, di sollevare il velo dal sistema di rating in direzione di una valutazione delle imprese più legata alla loro esperienza quotidiana». E dalla banca non arriva un supporto meramente creditizio: «Vogliamo essere vicini alle imprese anche offrendo logistica e strutture e mettendo a disposizione la nostra rete e le nostre relazioni nel mondo», ha concluso Innocenzi. Per Mario Carraro, presidente della Carraro Spa, «non si tratta soltanto di far incontrare banca e impresa, ma di capire che figli nascono da questa unione, che futuro li attende. Deve nascere un metodo nuovo, basato su procedure trasparenti e favorito dalla collaborazione con professionisti, commercialisti ed avvocati seri, che presentano piani seri, sui quali ci sia la fiducia congiunta dell'imprenditore e della banca».
 
MENZI (ANTONVENETA): CENTRALE IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI
Sulla stessa linea il direttore generale di Banca Antonveneta Giuseppe Menzi: «Sono certo – ha osservato – che chi presenta un progetto ad una banca sarà avvantaggiato se mira a una vera innovazione di prodotto o di processo e se viene consigliato da professionisti seri. Il rapporto tra istituti di credito e impresa, insomma, deve diventare sempre più un triangolo che comprenda anche professionisti validi, che aiutino gli imprenditori a presentare alle banche business plan bancabili, sostenibili, credibili». «Questa immagine del triangolo – ha rimarcato il professor Bruno Inzitari, ordinario di diritto privato all'università di Milano Bicocca – riassume in sé le caratteristiche dell'evoluzione nel rapporto tra banca ed impresa. In un tempo in cui l'attività di un istituto di credito richiede un plus di attenzione sul territorio e di affiancamento all'imprenditore, è vitale il ruolo di professionisti esperti che l'aiutino nella lettura del contesto».
 
COMLEGAL IN NUMERI
ComLegal conta su uno staff di 18 persone: al fianco dei 4 soci fondatori (i dottori commercialisti Riccardo Bonivento e Umberto Zagarese e gli avvocati Paolo Chiarelli e Cosimo Lombardi) sono schierati 2 soci ordinari, 4 professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti, 4 professionisti iscritti all’Ordine degli Avvocati, 4 dottori in economia e commercio e 3 dipendenti. ComLegal assiste società e gruppi di imprese, nazionali ed internazionali, sia nella consulenza ordinaria che nelle operazioni di natura straordinaria, offrendo anche un sostegno ad hoc nei momenti evolutivi più delicati nella vita di un’impresa, quali il passaggio generazionale e l’avvicendamento nelle figure imprenditoriali e manageriali, le opportunità di delocalizzazione e di accordi contrattuali con partner esteri, le operazioni di ristrutturazione del debito e di rilancio dell’attività aziendale. 
 

 

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