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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

L'Ordine dei Commercialisti commenta le novità tributarie 2018: "Mossa pre-elettorale"

Numerosissime le novità introdotte dalla recente manovra finanziaria, ma il presidente Dante Carolo segnala la mancanza di una visione di insieme e di idee a lungo termine

Tocca tantissimi punti la manovra legata alle novità tributarie del 2018, suscitando però più di qualche perplessità. Dai contratti dei dipendenti pubblici agli ecobonus per le ristrutturazioni, dal bonus per il verde privato alla definizione dell’anticipo pensionistico, la nuova legge di stabilità sembra strizzare troppo l'occhio al clima elettorale.

BUONE INIZIATIVE, MA SENZA UN PROGETTO UNITARIO.

Del fatto che le reazioni non siano tutte positive è un esempio quanto riportato da Dante Carolo, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova. "Anche quest’anno manca una programmazione finanziaria pluriennale e la legge di bilancio propone una serie di interventi estemporanei a favore di imprese e privati, mentre continua a mancare una visione di insieme". Carolo punta il dito anche sulle imminenti elezioni, affermando che "molti provvedimenti contenuti in questa ultima legge di stabilità hanno un sapore pre-elettorale. Per quanto riguarda le novità di rilievo che toccheranno da vicino soprattutto la nostra categoria, va segnalata l’introduzione della fatturazione elettronica. Si tratta di un cambiamento epocale, che porta tutti (imprese e privati) nel mondo del digitale e che per i commercialisti rappresenta una sfida all’innovazione, a cui ci siamo da tempo preparati con percorsi dedicati al cammino digitale dei professionisti".

MEZZI, VERDE PRIVATO ED ECOBONUS.

Le spese sostenute per acquistare gli abbonamenti di bus, metro e ferrovie di tutto il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, saranno scontate del 19% fino al un tetto di 250 euro. Per chi investirà nella riqualificazione di giardini e terrazzi è previsto uno sconto del 36% per una spesa fino a 5mila euro, ad esempio per la realizzazione di impianti di irrigazione, coperture a verde, giardini pensili. Scende dal 65% al 50% l’ecobonus per infissi, schermi solari, impianti di climatizzazione ed escono dallo sconto le caldaie meno efficienti di classe B. Le caldaie a condensazione di classe A avranno uno sconto fiscale del 50% che potrà salire al 65% se abbinate ai sistemi di termoregolazione automatica dell’impianto.

OCCUPAZIONE E FORMAZIONE.

Le imprese che assumeranno i giovani fino a 34 anni avranno nel 2018 una decontribuzione al 50%. Previsto anche un credito d’imposta pari al 50% della spesa che le imprese potranno utilizzare per la formazione digitale dei propri dipendenti. Sempre sul fronte delle imprese, per favorire gli investimenti in nuovi impianti e tecnologie, è stata riproposta e prorogata la norma sull’iper ammortamento (al 250%) che si aggiunge al super ammortamento sceso di dieci punti al 130% e al credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, riconfermati anche per il 2018.

SCADENZE E ARRETRATI.

Sono cinque i principali appuntamenti con il Fisco modificati per il 2018. La doppia scadenza del 730 precompilato (che fino al 2017 era fissata all’8 e 23 luglio) viene unificata al 23 luglio, quella del 770 (sostituti d’imposta) è stata spostata dal 31 luglio al 31 ottobre. La presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap passa dal 30 settembre al 31 ottobre, e lo spesometro dal 16 al 30 settembre. La rottamazione delle cartelle per pagare tutte le tasse arretrate senza sanzioni e interessi, è stata riaperta per sanare le posizioni dal 2000 al 2017. Entro il 15 maggio 2018 scade il termine per inviare la richiesta di adesione. Il primo versamento è previsto per il 30 giugno 2018 e le rate saranno cinque: luglio, settembre, ottobre, novembre per coprire l’80% del debito e febbraio 2019. Trascorrerà un altro anno prima di dire addio agli studi di settore. I nuovi indici di affidabilità fiscale, in sostituzione degli studi di settore, si applicheranno a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, cioè dal 2019.

TAX CREDIT "CRATIVITÀ".

Nasce il tax credit per le imprese culturali e creative, come chi crea app, chi si occupa di realtà virtuale o animazione digitale. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio nel Pacchetto Cultura, che definisce per legge l'impresa culturale e creativa cui va un credito d'imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti creativi.

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