Ordine dei commercialisti di Padova al fianco degli operatori economici per le semplificazioni fiscali

Parte attiva per ottenere l'iscrizione nel registro europeo Vies, per gli imprenditori che fanno export

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Nella bozza del provvedimento sulle semplificazioni fiscali, è stata introdotta una disposizione che abilita l'imprenditore ad effettuare le operazioni intracomunitarie in concomitanza con l'attribuzione della partita IVA. Prima l'export era bloccato in attesa dell'emissione di un ulteriore provvedimento, perché la vecchia disciplina IVA prevedeva che l'Agenzia delle Entrate, in sede di formazione della banca dati VIES (VAT information exchange system) dei soggetti che effettuano operazioni all'interno della UE, poteva emettere, entro trenta giorni dalla data di attribuzione della partita IVA, il provvedimento di assenso o diniego all'autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie. Quindi, tale attività del contribuente era bloccata fino alla emissione del provvedimento positivo. Ora i tempi dovrebbero ridursi perché contestualmente all'emissione della partita iva avviene anche l'inserimento nell'elenco VIES, dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie.

"A seguito delle numerose segnalazioni da parte di colleghi ed imprenditori, in merito alle conseguenze derivanti dalla mancata iscrizione nell'archivio VIES, con la consapevolezza che vi erano già pendenti delle proposte di legge per la modifica della normativa" afferma Dante Carolo, Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova, "la Commissione studi fiscali dell'Ordine di Padova, per l'occasione rappresentata dai colleghi Alessandro Grassetto e Fabio Gallio, ha incontrato l'Onorevole Enrico Zanetti sottoponendogli un sintetico documento con alcune soluzioni per accorciare i tempi di iscrizione nel registro VIES e caldeggiare le modifiche normative".

"E' stato un lavoro di squadra di alcuni componenti della Commissione studi fiscale che hanno lavorato ad un documento con l'obiettivo di rendere più competitive le imprese italiane in Europa" afferma Alessandro Grassetto, dottore commercialista, coordinatore della Commissione Studi Fiscali dell'Ordine di Padova.

"In un periodo in cui sempre più spesso si sente e si legge che sono necessari provvedimenti per dare competitività alle azienda italiane, l'eliminazione di un termine per iniziare ad operare a livello europeo sarà sicuramente di aiuto" dice Fabio Gallio, dottore commercialista e avvocato tributarista, componente della Commissione Studi Fiscali dell'Ordine di Padova - perché gli imprenditori non chiedono solamente una riduzione delle imposte, ma anche semplificazioni per potere operare con regole semplici e chiare, come avviene in Paesi vicini, come l'Austria, e, se non si capisce questo, non ci si può stupire come alcune aziende preferiscano emigrare in altri Stati. La competitività è fatta anche di un carico fiscale adeguato e di certezza del diritto" .

Torna su
PadovaOggi è in caricamento