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In foto da sx: il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente della regione Veneto Luca Zaia

In foto da sx: il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente della regione Veneto Luca Zaia

Elezioni Confindustria: attesi Guidi Squinzi, Zaia e mille imprenditori

Giovedì, a Padova, si terrà l'assemblea generale elettiva. Il presidente Pavin lascerà il posto al suo successore per il triennio 2015-2018. Presenti il presidente nazionale e il ministro allo Sviluppo economico

Attesi mille imprenditori all'assemblea generale di Confindustria Padova che si terrà giovedì 12 febbraio 2015 a PadovaFiere, alla presenza, tra gli altri, del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, del presidente della regione Veneto Luca Zaia. L’assemblea, inoltre, eleggerà il nuovo presidente per il 2015-2018.

L'ASSEMBLEA. L’intervista al presidente uscente Massimo Pavin e l’intervento del presidente neo eletto di Confindustria Padova apriranno i lavori della parte pubblica “Italiavenexto. In avanti con fiducia”. Seguirà la relazione economica del professor Marco Fortis dell'università Cattolica, vice presidente della Fondazione Edison. L’urgenza di un ‘cambio di ritmo’ delle riforme, istituzionali ed economiche, e di un ampio disegno di politica industriale che rimuova i mille vincoli di sistema, rilanci la fiducia e gli investimenti, saranno al centro della conversazione con il ministro Guidi, Zaia e il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. I lavori saranno conclusi da Squinzi.

PAVIN. "Il 2015 può essere uno spartiacque per la crescita e l’occupazione, rispetto ad una condizione ancora molto difficile - spiega il presidente uscente, Massimo Pavin - mai come oggi le circostanze esterne sono favorevoli: il basso prezzo del petrolio, il cambio con il dollaro di cui possono avvantaggiarsi le imprese esportatrici, la scossa monetaria della Bce. Un quadro favorevole, ma non ‘supplente’ rispetto al ruolo dei governi. Per coglierne tutte le occasioni in termini di crescita, è cruciale che il governo non scali la marcia delle riforme, anzi acceleri. Che l’enorme liquidità a disposizione vada a finanziare gli investimenti delle imprese".

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