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Confindustria e università di Padova siglano il patto per l’innovazione e la crescita

Colmare questo gap, gettare un "ponte" tra ricerca e competitività industriale, tra brevetti e Pil, migliorando l'efficacia del transfer tecnologico e di conoscenza tra università e imprese è l'obiettivo dell'accordo siglato da Confindustria e università

Alta qualità della ricerca, limitato impatto sul mercato. Se Padova e il Veneto, sul fronte della “densità” scientifica (articoli pubblicati), si confermano al top, nel confronto in termini brevettuali con i “motori” europei Stoccarda, Stoccolma, Ile de France il risultato è ben diverso. Colmare questo gap, gettare un "ponte" tra ricerca e competitività industriale, tra brevetti e Pil, migliorando l’efficacia del transfer tecnologico e di conoscenza tra università e imprese è l’obiettivo dell’accordo siglato questa mattina da Confindustria Padova e Università di Padova, attraverso la collaborazione con Unismart, società dell’ateneo per la valorizzazione delle competenze scientifico-tecnologiche e conoscenze innovative.

L'ACCORDO. L’accordo sperimentale è stato presentato nella sede degli industriali da Massimo Finco, Presidente di Confindustria Padova e da Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova, insieme a Isabella Chiodi Delegata Confindustria Padova all’Innovazione e Fabrizio Dughiero Prorettore al Trasferimento tecnologico e rapporti con le imprese. Al centro dell’intesa il tema dell’Innovation match making con l’obiettivo di rendere stabile e continuativa la collaborazione tra imprese e università, trasferire conoscenza al sistema produttivo, avvicinare la ricerca al mercato, facilitare l’accesso delle Pmi alle competenze dell’Ateneo e agli incentivi per la ricerca e lo sviluppo del capitale umano sempre più rispondente al fabbisogno di competitività delle aziende. Insomma, scaricare a terra l’eccellenza scientifica, tradurla in competitività industriale e in crescita economica.

IL PATTO. Il "patto", il primo così strutturato, si sviluppa lungo tre filoni, che riguardano innovazione per la competitività e trasferimento tecnologico, capitale umano, incentivi alla ricerca e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la partnership tra mondo imprenditoriale e accademico su temi come materiali innovativi, biotecnologie, Ict e favorendo i processi aggregativi, colmare il gap tra la domanda di competenze delle imprese e l’offerta di alta formazione (forme di partenariato didattico, programmi di dottorato), rendere più semplice l’accesso alla finanza agevolata valorizzando la rete associativa e l’expertise di Confindustria Padova e della sua società Sapi. Nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0, Confindustria e Università di Padova si impegnano a promuovere un Digital Innovation Hub locale (DIH) che in coerenza con le linee condivise a livello regionale, renda concreto il ponte tra ricerca e imprese e le indirizzi verso il Competence Centre del Triveneto. Un luogo fisico per l’incontro tra i due mondi e uno show room dove l’Università possa mostrare i suoi migliori prodotti di ricerca alle imprese.

TRE GRANDI SFIDE. "Oggi la competizione globale si gioca su tre grandi sfide: capitale umano qualificato, trasferimento tecnologico e investimenti - dichiara Massimo Finco, Presidente di Confindustria Padova -. Padova, habitat favorevole del dialogo produttivo tra società, sistema industriale e università, ha le caratteristiche per sviluppare questi fattori abilitanti e alimentare la circolarità della conoscenza dai luoghi dal sapere a quelli della produzione. Ha una grande Università di ranking internazionale, oltre 11.000 imprese industriali in prevalenza piccole e medie e da oggi con Unismart un’unica porta di accesso alle competenze dell’Ateneo. Ora occorre potenziare la catena del valore della conoscenza, attraverso network strutturati e permanenti tra mondo accademico e produttivo e trasformare la conoscenza esistente in innovazioni funzionali alla competitività delle imprese. È questo il senso dell’intesa che ha l’ambizione di rinforzare e rendere sistematico il dialogo e dare ulteriore impulso a Industria 4.0, che sta già dispiegando i suoi effetti in termini di maggiori investimenti per oltre il 60% delle aziende padovane".

L'INTESA. L’intesa punta a una partnership all’altezza dell’economia globale fondata sulla conoscenza, per superare il paradosso dell’innovazione in Veneto (elevata capacità innovativa e bassa spesa in R&S) e rimontare dal 169° posto per competitività tra le regioni d’Europa (su 263; tra gli innovatori moderati). "Con questo accordo Confindustria Padova sarà il tramite per facilitare l’accesso delle imprese, soprattutto piccole e medie, alle competenze dell’Università e dei suoi 32 Dipartimenti - dichiara Isabella Chiodi, Delegata Confindustria Padova all’Innovazione -. L’Associazione conferma e rilancia il proprio ruolo di “cerniera” tra mondo produttivo e accademico per presidiare il tema dell’innovazione e diffondere la consapevolezza del valore dell’investimento in conoscenza. Lavoreremo insieme sulle aggregazioni d’impresa e le reti innovative regionali, su temi strategici come materiali innovativi, biotecnologie, Ict e per promuovere la selettività delle politiche industriali e dei finanziamenti. L’impegno sarà forte sotto il profilo del capitale umano con l’obiettivo di raddoppiare i dottorati industriali. In un mondo che cambia velocemente, dobbiamo ridurre il divario tra domanda e offerta di alte competenze e costruirle insieme all’Università, il tempo è cruciale".

UN "PILOTA" PER L’INNOVAZIONE. In base all’accordo, Confindustria Padova sarà tramite e facilitatore per l’adesione delle aziende associate alla Community Unismart e il link all’Università su innovazione e transfer tecnologico, brevetti, spin-off. Le imprese che tramite l’Associazione aderiranno a Unismart potranno avvalersi a condizioni vantaggiose dei servizi della società. La collaborazione coinvolgerà anche Sapi, società di Confindustria Padova, come primario fornitore di Unismart di servizi e consulenza su innovazione e finanza agevolata. Allo scopo di semplificare l’accesso ai bandi di finanza agevolata, saranno condivise informazioni tecnico-operative, creati progetti congiunti coerenti con le aspettative del mondo produttivo e della ricerca. L’accordo è sperimentale, Confindustria Padova e Università valuteranno annualmente i risultati della collaborazione sulla base di indicatori quantitativi e qualitativi.

DIGITAL INNOVATION HUB: SHOW ROOM DELLA RICERCA. Confindustria Padova e Università di Padova si impegnano a promuovere congiuntamente un Digital Innovation Hub locale (DIH) che in coerenza con le linee condivise a livello regionale nel sistema Confindustria e degli Atenei, renda concreto il ponte tra imprese e ricerca, agendo da “antenna territoriale” per sensibilizzare le Pmi sulle opportunità di Industria 4.0, indirizzarle verso il Competence Centre del Triveneto (SMACT), supportarle nella pianificazione degli investimenti. Un luogo fisico dove far incontrare i due mondi e uno show room dove università e centri di ricerca possano mostrare e illustrare i loro migliori prodotti di ricerca alle imprese.

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