Conselve, Pastificio Ferrarese: aperta trattativa per affitto ramo d’azienda

La società Tectronik di Limena formerà una newco che sottoscriverà un contratto d’affitto d’azienda impegnandosi ad assumere gradualmente 2 lavoratori al mese fino a 6 unità lavorative totali entro tre mesi dalla consegna dell’azienda. Altre due persone saranno riassorbite entro il termine di scadenza della Cigs

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

E’ stata esaminata in Provincia la proposta di affitto del  Pastificio Ferrarese che ha sede a Conselve da parte di una newco che coinvolgerà il titolare della società Tectronik di Limena. Durante l’incontro l’assessore provinciale al Lavoro e Formazione Massimiliano Barison ha proposto una mediazione che è stata accettata dalle parti e che i rappresentanti sindacali sottoporranno all’assemblea dei lavoratori per l’approvazione.

Alla vertenza erano presenti oltre al dirigente del settore lavoro Giorgio Santarello; Cristian Ferrarese con il consulente del lavoro Mario Cuneo per il Pastificio Ferrarese; per la società Tectronik Srl l’amministratore unico Roberto Gobita assistito dal responsabile commerciale Federico Gobita e dall’avvocato Alessandro Di Stefano; per le Rsu e Rsa Andrea Ferrarese, Claudio Tridello, Alessandro Breda e Sara Bruscagin; per la Fai Cisl Gilberto Baratto, per la Flai Cgil Andrea Gambillara e Giampietro Tomasin e per il Comune di Conselve il sindaco Antonio Ruzzon.

Il Pastificio Ferrarese che è rinomato nella produzione di pasta fresca e attualmente occupa 20 lavoratori si trova in gravi difficoltà finanziarie, per cui da mesi cerca una cordata di imprenditori che rilevino l’attività aziendale. Dopo una manifestazione di interesse da parte di una società che ha visto impegnato il titolare in lunghe trattative che poi non hanno avuto alcun esito, lo scorso mese il titolare della Tectronik con altri finanziatori ha formulato una proposta per rilevare la società mediante affitto della stessa, che dopo il riavvio potrà concludersi con una proposta di acquisto. Tale circostanza consentirà il mantenimento dello stabilimento a Conselve e la possibilità per 8 lavoratori di essere assunti nel corso del prossimo anno. Se poi l’attività ritornerà ai livelli produttivi ottimali, altri lavoratori potranno essere assunti.

“L’azienda ha ancora margini di successo sul mercato perché lavora nel settore agroalimentare e le premesse per il futuro ci sono – ha spiegato l’assessore Barison – la nuova società intende investire anche nell’export quindi abbiamo cercato di salvaguardare prima di tutto l’attività e in parallelo quanti più posti di lavoro possibile. Inoltre senza un acquirente, con le nuove leggi, lo Stato non potrebbe approvare la cassa integrazione straordinaria che sarà proposta dal Pastificio per tutti i 20 lavoratori. La proposta approvata dalla Parti ci permetterà di assicurare la copertura degli ammortizzatori sociali per consentire alla nuova società di riavviare la produzione e, nel tempo, di assorbire altri lavoratori.”.

Il Sindaco di Conselve Antonio Ruzzon ha espresso l’auspicio che la proposta possa essere approvata dai lavoratori e che il restart aziendale possa portare la produzione ai massimi livelli. Infatti, tale proposta, qualora approvata dall’assemblea dei lavoratori, consentirà ora alla società di Limena di formare una newco che sottoscriverà un contratto d’affitto d’azienda impegnandosi ad assumere gradualmente 2 lavoratori al mese fino a 6 unità lavorative totali entro tre mesi dalla consegna dell’azienda. Altre due persone saranno riassorbite entro il termine di scadenza della Cigs. L’assunzione dei lavoratori seguirà la contrattazione del comparto “Alimentari Artigianato” e quindi la newco corrisponderà un superminimo contrattuale di 50 euro lordi al mese, aumentabili dopo il primo anno di attività. Entro 18 mesi dalla consegna del Pastificio, la nuova azienda si è infine impegnata a dare diritto di precedenza, in caso di ulteriori assunzioni, ai lavoratori ancora in forze nell’azienda di proprietà della famiglia Ferrarese.

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