«Segnali positivi con la nuova ordinanza regionale, ma bisogna fare di più»

Il commento di Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Padova: «È necessario intervenire con urgenza anche in altri ambiti ed evitare decisioni dell’ultimo momento, che creano solo confusione e incertezza»

«Dalla nuova ordinanza della Regione Veneto segnali positivi per il mondo artigiano, ma bisogna fare di più. È necessario intervenire con urgenza anche in altri ambiti»: è questo il giudizio di Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Padova, sulla decisione a sorpresa annunciata da Luca Zaia.

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Il commento

Con l’ordinanza del 24 aprile per centinaia di imprese dell’alimentazione si apre la possibilità dell’asporto: «Si tratta di un provvedimento che dà respiro a un comparto fondamentale: quello dell’alimentazione artigiana. Solo in provincia di Padova l’ordinanza riguarda 1.265 imprese che occupano oltre 5mila addetti. Parliamo delle pasticcerie, gelaterie, gastronomie, birrifici, salumifici, prosciuttifici e produttori di pasta fresca, fino ad oggi limitati dai provvedimenti restrittivi alla sola consegna a domicilio». Prevista anche una prima apertura alle opere edili seppur limitate a interventi sul patrimonio esistente: «Parzialmente positiva l’apertura del comparto edile: bisogna però aprire anche ai cantieri per le nuove costruzioni e non solo per interventi sul patrimonio esistente (secondo il regime della comunicazione e della comunicazione asseverata previste dagli articoli 6 e 6 bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 6 giugno 2001). Il settore edile artigiano a Padova conta 8mila imprese, con oltre 14.300 addetti». Conclude Boschetto: «Sottolineiamo ancora una volta la necessità di indicazioni chiare da parte delle Autorità evitando decisioni dell’ultimo momento che creano solo confusione e incertezza. Continuiamo a chiedere che ci sia un ulteriore estensione delle deroghe anche in altri ambiti, a partire dal manifatturiero, prima del 4 maggio».

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