Economia

«Niente indennità di 600 euro per agenti di commercio e rappresentanti»: la denuncia

Commenta Carlo Trevisan: «Qualcuno sta giocando sulla pelle della gente. Questa è una vera e propria ingiustizia che penalizza, una volta di più, una categoria particolarmente colpita dai decreti sul Coronavirus»

«Qualcuno sta giocando sulla pelle della gente»: è sconcertato Carlo Trevisan, presidente degli agenti e rappresentanti della Fnaarc Ascom Confcommercio di Padova, di fronte alla notizia che gli agenti di commercio sono esclusi dall’indennità di 600 euro contenuta nel decreto Cura Italia in quanto iscritti anche ad altra cassa (Enasarco).

L'accusa

Afferma Trevisan: «Solo qualche giorno fa in un videomessaggio il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Cecilia Guerra, aveva detto che anche gli agenti avrebbero potuto accedere all’indennizzo di 600 euro per il lavoro autonomo. Adesso scopriamo che non è niente vero e che la nostra categoria rientrerà con tutti gli altri soggetti iscritti alle casse, nelle previsioni dell'articolo 44 che istituisce un Fondo per il reddito di ultima istanza al fine di garantire misure di sostegno al reddito sia per i lavoratori dipendenti che per quelli autonomi. Non si capisce perché noi che comunque versiamo i contributi all’Inps non possiamo accedere al contributo. E questo solo perché versiamo anche all’Enasarco. Una vera e propria ingiustizia che penalizza, una volta di più, una categoria particolarmente colpita dai decreti sul Coronavirus e che adesso si trova anche privata di quel minimo di contributo che dovrebbe spettare, anche in misura più cospicua, a tutte le categorie del lavoro autonomo e delle piccole imprese».

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