«Riprogettare gli spazi per favorire i processi di igienizzazione e sanificazione»: l'appello

A lanciarlo, dopo lo straordinario lavoro portato avanti nel corso dell’emergenza sanitaria, le imprese di pulizia aderenti a Confartigianato Imprese Padova

Riprogettare gli spazi per favorire i processi di igienizzazione e sanificazione: è questo l’appello che le imprese di pulizia aderenti a Confartigianato Imprese Padova lanciano, dopo lo straordinario lavoro portato avanti nel corso dell’emergenza sanitaria.

L'appello

Afferma Stefano Rampazzo, presidente del Sistema di Categoria Chimici di Confartigianato Imprese Padova: «Negli ultimi mesi abbiamo tutti compreso quanto sia fondamentale la professionalità di chi lavora nel nostro comparto per ridurre il rischio di contagio. Altrettanto importante è saper riprogettare gli spazi e ottimizzare il ciclo produttivo, nella scelta degli arredi e delle attrezzature, nella definizione delle procedure di qualità aziendale, per evitare che tornino in voga politiche poco lungimiranti». A Padova sono 510 le aziende del comparto, un settore a grande vocazione artigiana (376 sono le imprese artigiane). 8.085 sono gli addetti del settore, mentre ammontano a 1.550 gli addetti delle imprese artigiane. A livello provinciale si stima un fatturato complessivo di oltre 42 milioni di euro. Aggiunge Rampazzo: «Sanificazione e pulizia sono le due parole chiave che stanno consentendo alle imprese di ricominciare la propria attività in sicurezza e all’economia, padovana, veneta e nazionale, di ripartire. La pulizia, la disinfezione, la sanificazione sono processi produttivi specifici che necessitano di professionalità, competenza e anche tecnologie che possano rendere veramente efficaci i trattamenti. Sono attività che devono essere attentamente progettate, ad alta intensità di manodopera e i cui costi non possono essere contratti se si vogliono determinate prestazioni e un servizio di qualità che garantisca pulizia e igiene». Nel momento di massima crisi sanitaria, si è riscoperto il valore della pulizia e dell’igiene come strumento fondamentale per ridurre il rischio di contagio: «La pandemia ha reso solo più evidente quanto fondamentale e vasto sia il nostro settore. Un settore strategico che in queste settimane ha permesso agli ospedali di non fermarsi, alle imprese di non chiudere e ai trasporti di continuare a marciare».

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Imprese di pulizia

E silenziosamente le imprese di pulizia e gli operatori del settore continuano a impegnarsi quotidianamente per il bene di tutti. Una professione spesso nascosta perché il servizio viene erogato prima dell’inizio delle attività lavorative in quanto prerequisito necessario ad esse. Quella della pulizia è una attività professionale riconosciuta dalla Legge e per la quale sono previsti precisi requisiti di accesso. Le attività di pulizia, disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione sono regolate dalla Legge 25 gennaio 1994, n. 82 e dal successivo Decreto Ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 di attuazione che chiarisce e definisce gli ambiti e le attività. Definendo altresì requisiti tecnico professionali diversi per l’accesso alla professione in funzione dell’attività svolta. Il settore è caratterizzato da una importante componente di innovazione tecnologica (dai panni ai macchinari più sofisticati) e da processi produttivi che possono essere controllati e monitorati anche in termini di risultati. Conclude Stefano Rampazzo: «Noi ci batteremo affinché questa attenzione al comparto e la corsa di molti ad offrire i servizi propri non porti le imprese a rivolgersi a degli improvvisatori perché si avrebbero dei seri danni per tutti – conclude la Presidente – in questa delicata fase le imprese di pulizia sono vicine alla comunità, sia offrendo servizi professionali sia indicando le corrette procedure per ottenere l’obiettivo di “sanificazione” necessario per la sicurezza delle persone. Dopo questa esperienza, è auspicabile una presa di coscienza, da parte di tutti, che finita l’emergenza pandemia rimanga tale il valore della pulizia e dell’igiene come lo è stato in questo periodo critico».

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