«Servono subito 3mila lavoratori stagionali»: nasce “Lavora con agricoltori Italiani”

La Cia - Confederazione Italiana Agricoltori ha lanciato una piattaforma di intermediazione finalizzata a mettere in contatto le aziende agricole con i lavoratori

«In provincia di Padova servono subito 3mila lavoratori stagionali per la raccolta di fragole, lattuga, cicorie, coste, piselli e, in generale, colture in serra. Quelli che solitamente venivano dai Paesi dell’est, a primavera e in estate, non possono muoversi a motivo dell’emergenza sanitaria in atto. E perché, una volta tornati a casa, dovrebbero sottostare a un lungo periodo di quarantena. Il gioco, in altri termini, per loro non varrebbe la candela». Cia Padova lancia il nuovo allarme relativo alla necessità di manodopera nei campi. Ma non solo.

“Lavora con agricoltori Italiani”

Cia, infatti, ha lanciato “Lavora con agricoltori Italiani”, una piattaforma di intermediazione finalizzata a mettere in contatto le aziende agricole con i lavoratori. Il portale in questione (disponibile a questo link e riconosciuto dal Ministero del Lavoro) consente a chi cerca occupazione di entrare in contatto con le imprese agricole del territorio e a quest’ultime di intercettare velocemente i candidati, con la massima trasparenza e legalità. Il sistema è molto semplice: le aziende inseriscono la propria offerta di lavoro, indicando le caratteristiche professionali richieste, le mansioni da svolgere, luoghi e tempi, mentre il lavoratore dichiara semplicemente la propria disponibilità.

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Spiega Roberto Betto, presidente di Cia Padova: «In attesa di una soluzione efficace all’emergenza lavoro dall'Esecutivo, proviamo a dare delle risposte alle aziende agricole e ai cittadini che hanno dato la propria disponibilità a lavorare nei campi. La mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni; senza interventi concreti come i voucher per l’utilizzo di cassaintegrati e pensionati o una sanatoria per i lavoratori immigrati rischiamo seriamente di abbandonare nei campi tonnellate di frutta e verdura di stagione necessarie per rifornire gli scaffali dei supermercati». Maurizio Antonini, direttore di Cia Padova, aggiunge: «Adesso più che mai occorre privilegiare le nostre tipicità, al fine di far ripartire l’economia locale e favorire la filiera agroalimentare made in Italy. Non sempre il singolo imprenditore agricolo è in grado di garantire la raccolta, servono braccia dedicate. Peraltro si tratta di operazioni che vanno compiute rigorosamente a mano, non esistono macchinari ad hoc».

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