«Tutelate i lavoratori a contatto con il pubblico»: la richiesta ai sindaci del Padovano

Marquidas Moccia (Filcams Cgil), Marco Bodon (Fisascat Cisl) e Fernando Bernalda (Uiltucs Uil) hanno deciso di inviare una lettera a tutti i sindaci della provincia di Padova a partire da Sergio Giordani, primo cittadino del capoluogo, per chiedere il loro intervento

Gentilissimo Sig. Sindaco, chiediamo il suo aiuto per i lavoratori che stanno svolgendo il loro lavoro ancora a contatto con il pubblico. Le televisioni mostrano assembramenti di persone e non sono immagini di repertorio ma, contro ogni buon senso e in aperta violazione delle direttive ricevute dalla popolazione, immagini assolutamente attuali. Ci aiuti a far arrivare il nostro appello alla popolazione": è questo uno dei passaggi più significativi della lettera che Marquidas Moccia (Filcams Cgil), Marco Bodon (Fisascat Cisl) e Fernando Bernalda (Uiltucs Uil) hanno deciso di inviare a tutti i sindaci della provincia di Padova a partire da Sergio Giordani, primo cittadino del capoluogo, per chiedere il loro intervento presso le proprie popolazioni.

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Le richieste

Spiegano in coro i tre sindacalisti: «In questi terribili giorni siamo tempestati da segnalazioni da parte di lavoratori molto preoccupati per le condizioni in cui sono costretti a lavorare, in particolare per quelli che svolgono la loro prestazione lavorativa a contatto con il pubblico. Si pensi a chi lavora nei centri prelievo, nei poliambulatori o semplicemente all'interno delle aree di vendita, dei supermercati. Sono preoccupazioni dannatamente concrete: tutti abbiamo visto, per esempio, le immagini di supermercati invasi dai cittadini. Così si rischia di vanificare tutti gli sforzi che stiamo facendo per abbattere il contagio. In questa situazione è necessario che tutti facciano la loro parte. Con le aziende in cui non è previsto l’accesso al pubblico i sindacati interloquiscono direttamente per il rispetto dei provvedimenti, ma in quelle dove il pubblico accede è necessaria la responsabilità e collaborazione di tutti altrimenti, se le cose continueranno così, si provvederà alla sospensione dei servizi. La salute delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie non vale meno di quella dei cittadini visto che lo sono anche loro. Ecco perché - concludono - abbiamo rivolto questo appello a tutti i sindaci della provincia: aiutateci a far comprendere ai cittadini che devono stare distanti tra di loro, che devono evitare i luoghi affollati, che devono rispettare ogni genere di precauzione affinché non venga facilitato la diffusione del virus. Solo così non si allungheranno i tempi di uscita da questa emergenza sanitaria, solo così riusciremo a ripartire e metterci tutto alle spalle».

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