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Ristori in vista: in arrivo 5 milioni di euro per gli 85 agriturismi dei Colli Euganei

«Questo fondo rappresenta un’opportunità anche per l’agroalimentare. Agriturismi, ristoranti e locali in genere saranno ancor più incentivati ad acquistare per i loro clienti prodotti made in Italy, supergarantiti, genuini e controllati»

Gli 85 agriturismi dei Colli Euganei, su un totale di 211 presenti in provincia (dati Servizio agricoltura - Provincia di Padova), potranno usufruire di parte dei circa 5 milioni di euro, a fondo perduto, in arrivo nel padovano per l'acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari, anche Dop e Igp, inclusi quelli vitivinicoli.

Agriturismi

Gli stessi agriturismi rientrano a pieno titolo nel Fondo Ristorazioni, per un totale di 600 milioni di euro disponibili a livello nazionale, come ha precisato ieri il Ministero delle Politiche agricole in un’apposita Faq: «La legge che disciplina l’attività degli agriturismi prevede che questi possano svolgere attività di ristorazione solo in via secondaria ed accessoria rispetto alla prevalente attività agricola». Il testo integrale della stessa si trova sull’home page del sito www.portaleristorazione.it. Si tratta di una boccata d’ossigeno, sottolinea Cia Padova,«in un momento di grande difficoltà per il macrosettore dell’Horeca, ovvero gli hotel, i ristoranti e i bar. Questa misura va nella direzione giusta, ma dev’essere considerata solamente un primo passo. Il comparto va sostenuto con misure di carattere sistematico, indipendentemente dalla pandemia, e non a spot». Oltre agli agriturismi, potranno beneficiare dei ristori i ristoranti, gli alberghi, le mense e i catering, fino ad un massimo di 10 mila euro ciascuno. In un primo momento la scadenza della presentazione delle domande era stata fissata al 28 novembre, prorogata poi al 15 dicembre, come richiesto al Dicastero pure da Cia.

Cia Padova

Sottolinea Maurizio Antonini, direttore di Cia Padova: «Questo fondo rappresenta un’opportunità anche per l’agroalimentare. Agriturismi, ristoranti e locali in genere saranno ancor più incentivati ad acquistare per i loro clienti prodotti made in Italy, supergarantiti, genuini e controllati. Ai consumatori va proposto il meglio in termini di qualità, e i nostri imprenditori agricoli rappresentano una garanzia in questo senso. In linea generale è bene dare liquidità al settore, in assoluto il più penalizzato dal covid. Tuttavia, la partita va giocata a più livelli. È cioè necessario cambiare approccio e mentalità per superare le criticità dell’attuale congiuntura. Il principio cardine è che la qualità costa, mentre il lavoro delle aziende agricole è troppo spesso sottovalutato, se non addirittura in perdita. I nostri prodotti, legati al territorio, vanno valorizzati al fine di ridare slancio all’economia locale. Questa è l’unica soluzione per garantire un reddito equo e dignitoso agli agricoltori, in prima linea durante questa pandemia».

Ristori

Per presentare l’istanza, ai titolari delle attività interessate sarà sufficiente collegarsi a www.portaleristorazione.it o, in alternativa, recarsi in un qualsiasi ufficio postale e presentare fatture e pezze giustificative degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani e/o vitivinicoli. Dopo un primo controllo, sarà versato in automatico un anticipo del 90%. Verificata tutta la documentazione prodotta, verranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso.

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