Mediazione: l’arte di incontrarsi a metà strada

L’Istituto Nazionale Telematico di Battaglia Terme presenta la nuova sessione del corso per mediatori civili e commerciali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

In medio stat virtus. Così sentenziarono gli scolastici medievali, parafrasando Aristotele. L'idea, rintracciabile anche nelle filosofie orientali, è che la moderazione e l'equilibrio permettano di conseguire il bene per sé e per gli altri.

Mediare significa essere nel mezzo, tentare l'abbandono di un estremo per far fare un passo verso l'estremo opposto. Ricorrere alla mediazione non è una debolezza, né un gesto eroico. È l'uso, umanamente nobile e civile, del dialogo e del confronto: ciò che dovrebbe distinguere l'individuo dagli altri esseri viventi.

Strumento di questa ostica rivoluzione culturale è il mediatore. Non si tratta di un giudice di seconda mano o, peggio, di un pivello che per una qualche sete di potere mira a spodestare la giustizia ordinaria: davanti al mediatore si ha la dignitosa e più che intelligente opportunità di comprendere le ragioni dell'altro da sé e di cercare (senza dover necessariamente trovare) soluzioni più che accettabili, cioè unanimemente condivise.

Il mediatore è un facilitatore neutrale, un abile ascoltatore che si pone alla pari di chi ascolta. Con un modo di procedere socratico, sa fare delle domande appropriate, non per interrogare e raccogliere indizi, ma per estrarre spontaneamente da ciascuno le ragioni profonde del proprio disagio e le effettive possibilità di accordo.

Dunque autodeterminazione delle parti, che significa rispettare il libero arbitrio di ciascuno. Comunicazione e relazione, che significa riconoscere il bisogno dell'uomo di rapportarsi coi propri simili, ma anche la sua capacità di rinunciare a parte della propria libertà per concederla all'altro.

Dulcis in fundo, risparmio di tempo e di denaro, sia per il singolo che per l'intera società.

Tutto questo è ciò in cui crede l'Istituto Nazionale Telematico, che ormai da tempo forma con successo mediatori civili e commerciali.

L'Istituto Nazionale Telematico ha anche il merito di essere il primo ente di formazione in Italia ad applicare il metodo didattico del mind mapping® (mappe mentali®) allo studio della mediazione.

Il prossimo corso, accreditato presso l'ordine degli avvocati e dei consulenti del lavoro di Padova, si svolgerà presso la sede dell'Istituto (Battaglia Terme, PD) a partire dal 9 dicembre 2011.

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