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Ricette anti-crisi: da disoccupati a titolari di un'impresa funebre

Questa una delle nuove attività finanziate con microcredito dalla Fondazione Cariparo. Protagonisti due 35enni, Alessio Minotto e Alessandro Dario, già provenienti da esperienze nel settore, ma come lavoratori precari

Come si esce dalla crisi? Anche diventando imprenditori dopo un passato da dipendenti precari e disoccupati.

LE POMPE FUNEBRI. Un esempio concreto? La storia di due 35enni disoccupati, Alessio Minotto e Alessandro Dario, che hanno costituito una impresa di onoranze funebri grazie al progetto del microcredito della Fondazione Cariparo. "Provenivamo da questo ambiente dove avevamo sempre lavorato come precari - spiega Minotto - Grazie a questo bando siamo riusciti a metterci in proprio e il lavoro, proverbialmente, in un settore come questo non manca di certo".

IL DOPOSCUOLA. Anche Francesca Soranzo, assieme a due socie, ha fondato sempre grazie a questi prestiti erogati con tasso è agevolato (2,75%) e senza la necessità di particolari garanzie, la "Wonderland for kids", società che promuove doposcuola con corsi di lingua, danza e disegno per i bambini dell'hinterland padovano. "Con altre due amiche ci siamo messe in gioco - spiega Soranzo - siamo tutte e tre laureate e gli affari iniziano ad ingranare".

IL MICROCREDITO. Settanta persone impiegate in 43 nuove imprese finanziate con 830mila euro di microcredito: questi i numeri del progetto portato avanti dalla Fondazione Cariparo a cui hanno aderito, a inizio 2012, la Camera di commercio, il Comune e la Provincia di Padova, oltre alla Cassa di Risparmio del Veneto. A selezionare e fungere da tutor per i nuovi imprenditori è l'associazione Vobis, che ha vagliato le più promettenti tra le 115 richieste arrivate alla fondazione ed alla Camera di Commercio. "Siamo all'inizio - ha spiegato il presidente della fondazione, Antonio Finotti - ma possiamo dire che nessuna delle rate di restituzione dei fondi messi a disposizione delle aziende risulta insoluta, segno che c'é oltre alla volontà anche una capacità di fare impresa, nonostante la crisi, da parte di chi si reimpiega come imprenditore, magari dopo aver perso il lavoro come dipendente".

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