Economia

Mercato dell'auto frenato dalla carenza di vetture: è crisi nella produzione delle componenti

In Italia più 12,6% rispetto al giugno del 2020, in Veneto più 4,37%, ma a Padova solo più 1,39%. Sono i dati raccolti da Ascom relativi alle immatricolazioni di automobili nel mese appena trascorso

In Italia più 12,6% rispetto al giugno del 2020, in Veneto più 4,37%, ma a Padova solo più 1,39%. Sono i dati raccolti da Ascom relativi alle immatricolazioni di automobili nel mese appena trascorso e che mostrano una stagnazione del mercato se non proprio un regresso, soprattutto se consideriamo che un anno fa la pandemia batteva forte in testa e registrava numeri piuttosto depressi: -21,50 sul pari mese del 2019.

L’analisi

«Questo significa – spiega Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari dell’Ascom Confcommercio di Padova - che l’impressione di uno stato di salute perlomeno discreto del mercato dell’auto in realtà non esiste perchè restiamo ampiamente al di sotto dei livelli registrati nel periodo precedente l’emergenza sanitaria». Ma c’è di più. Il mercato, infatti, rimane ancora sotto il livello pre-Covid, ostacolato da diversi fattori come l’esaurirsi degli incentivi e il mancato aggiornamento di norme sulle emissioni per importanti categorie di veicoli, a cui si aggiunge la crisi produttiva della componentistica che concorre a tenere in depressione l’intero mercato dell’auto. «Soprattutto di quest’ultima “grana”, come concessionari – continua Ghiraldo – non ne sentivamo assolutamente il bisogno anche perché finisce per essere il maggiore ostacolo alla vendita considerato che nel momento in cui il cliente decide per l’acquisto o comunque per l’acquisizione della vettura secondo formule di noleggio o similari oggi piuttosto richieste (anche per una certa pressione pubblicitaria delle diverse marche), pretende, giustamente, anche una consegna del veicolo il più ravvicinata possibile ma questo, oggi, a volte può non avvenire per mancanza del prodotto».

I dati

Il dato di Padova mostra un aumento risicato delle immatricolazioni rispetto ad un anno fa (più consistente il dato del semestre: + 48,57%, in linea col resto della regione). I maggiori marchi si sono suddivisi le 2.122 immatricolazioni di giugno 2021. Fiat si conferma come il marchio con le vendite maggiori (250 nel mese con un calo dell’1,57% sul pari mese del 2020, ma con un +50,64% nel semestre), seguita da Volkswagen (185 immatricolazioni a giugno 2021, +6,32% rispetto al giugno 2020 e +32,38% rispetto al semestre). Quindi Toyota (135 vetture immatricolate, esattamente quelle dello stesso mese dell’anno scorso ma +73,68% nei primi sei mesi di quest’anno rispetto a quelli dell’anno scorso). Infine Citroen che con 121 auto stacca un bel +42,35% nel raffronto giugno ’21 su giugno ’20 ed un altrettanto lusinghiero +71,65 nei primi sei mesi. Ma forse il dato che più suscita curiosità è quello relativo alla Tesla. Nei sei mesi del 2020 aveva piazzato, in provincia di Padova, 42 vetture mentre nei primi sei mesi di quest’anno ne ha già immatricolate 108, 41 delle quali solo a giugno. Una conferma che l’elettrico, da quello full a quello plug-in e poi anche l’ibrido, cominciano a farsi strada.

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