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Crisi, sempre più padovani non pagano le rate condominiali

Secondo un'analisi di Confabitare, l'associazione di proprietari immobiliari, nel primo quadrimestre del 2013 la morosità a Padova è aumentata del 28,7%. Ma, dal prossimo 18 giugno, la legge impone all'amministratore di condominio di rientrare dei mancati incassi emettendo un decreto ingiuntivo

Se la crisi attanaglia le famiglie, quelle che sono in difficoltà, prima di sospendere il pagamento dell'affitto, che comporterebbe il rischio di vedersi intimare uno sfratto per morosità, sospendono prima il pagamento delle rate condominiali perché corrono meno rischi. Sono in molti anche i padovani che ricorrono all'espediente visto che, secondo un'analisi di Confabitare (l'associazione di proprietari immobiliari), nel primo quadrimestre del 2013 il fenomeno ha registrato una forte crescita del 28,7% in città.

COSA CAMBIA DAL 18 GIUGNO. Ma adesso la "musica" è destinata a cambiare. "Con l'entrata in vigore, dal prossimo 18 giugno, della nuova legge di riforma - spiega Alberto Zanni, presidente nazionale Confabitare - l'amministratore di condominio è obbligato a rientrare dei mancati incassi emettendo un decreto ingiuntivo nei confronti dei condomini morosi, non appesantendo quindi di ulteriori spese gli altri condomini, come avveniva in precedenza".

LE ALTRE CITTÀ. In testa alla classifica delle città più morose c'è Catania con un +32,5% poi Napoli con +32%, seguita da Palermo +30%, Bari +29,5%. Dopo Padova un'altra veneta, Venezia +26%, Genova +25%, Cagliari +24,3% Firenze +22,7%. Roma e Milano registrano rispettivamente un +22,6 % e un +21,5%, mentre Torino registra un +20,5% e in fondo alla graduatoria Bologna con un +17%.

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