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Croce Verde: accordo raggiunto, evitato il commissariamento

Soddisfazione nella Fp Cgil Padova: «Raggiunti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Determinante lo stato di agitazione dei dipendenti che ha messo Ente e Istituzioni di fronte alle proprie responsabilità e ha dato l’impulso decisivo all’avvio del risanamento»

«Raggiunti gli obiettivi che hanno portato il personale ad indire lo stato di agitazione primo fra tutte la fine della loro instabilità economica dovuta alla mancata sicurezza nei pagamenti. Una situazione che toglieva il sonno a tutti: sia al personale a tempo determinato che quello a tempo indeterminato. Accanto a questo, ci conforta che Croce Verde ha finalmente accelerato e definito quei passi necessari al ripianamento dei debiti».Sono soddisfatti Alessandra Stivali e Alfredo Sbucafratta, rispettivamente Segretaria Generale e Segretario Provinciale della Fp Cgil Padova, al termine del tentativo di conciliazione tenutosi ieri in Prefettura a Padova e che li ha visti – accompagnati dalla RSU in Croce Verde, Aprio Bomben – incontrare con la mediazione del Vice Capo di Gabinetto della Prefettura di Padova, Enrico Fameli, i vertici di Croce Verde rappresentata dal Presidente Egidio Bassan e da Francesca Vianello dell’Ufficio Personale.

«Un incontro molto positivo – confermano i sindacalisti – perché Croce Verde ci ha fornito le necessarie rassicurazioni su tutti i punti che avevano indotto il personale a proclamare lo stato di agitazione. Vogliamo ricordare che l’allarmante situazione debitoria di Croce Verde aveva reso difficoltoso il pagamento degli stipendi di tutto il personale, imposto il non rinnovo dei contratti a tempo determinato e posto dei seri interrogativi sulla stessa sopravvivenza dell’Ente. Una situazione derivante dall’enorme debito accumulato a causa del mancato rinnovo della convenzione con Azienda Ospedaliera e Ulss 6 Euganea e quindi del mancato adeguamento economico rispetto all’aumento del costo del servizio trasporti, dove a fronte di una spesa di 69 euro a corsa, ne venivano rifondati 50. A tutto questo si aggiunga anche che le contrattazioni per trovare un accordo di partenariato erano molto lente se non sostanzialmente ferme».

«Dopo che il personale ha proclamato lo stato di agitazione – proseguono Stivali e Sbucafratta – nel corso di questi due mesi di confronto con Croce Verde che ha coinvolto anche il Comune di Padova, l’Azienda Ospedale Università, l’Ulss 6 e la Regione Veneto, finalmente le cose si sono smosse. Innanzitutto, il costo del servizio verrà adeguato e da 50 euro sale a 69. Inoltre, davvero a tempi di record, l’Ulss 6 ha firmato un accordo ponte per il servizio trasporti e sta concludendo la fase di autorizzazione per la definizione del partenariato. Ma non finisce qui: anche il CRITE (Commissione Regionale per l'Investimento, Tecnologia e Edilizia) ha riconosciuto e autorizzato la definizione del futuro Partenariato. E gli accordi ponte dureranno finché questi due accordi non saranno attivati. Questo è molto importante perché significa che finalmente l’aumento del debito di Croce Verde è stato bloccato e che l’Ente ora non è più instabile finanziariamente. Con il riconoscimento dell’adeguamento dei costi per il servizio 118 in base alle tabelle Istat, Croce Verde ha potuto contare su un’entrata di 900 mila euro e ciò ha permesso di ristabilire un equilibrio anche per il fido bancario. Allo stesso tempo, grazie agli introiti dovuti all’accordo ponte, si sta procedendo al pagamento nei confronti dei fornitori con i quali l’esposizione era di circa 1 milione di euro. Insomma: le cose stanno prendendo la piega giusta».

«La verità – concludono Stivali e Sbucafratta – è che tutto questo, senza lo stato di agitazione dei dipendenti, non si sarebbe messo in moto. La protesta dei dipendenti non solo ha portato alla luce la pesante situazione debitoria in cui era finita Croce Verde ma ha costretto le Istituzioni, Azienda Ospedaliera, Ulss 6, Comune e Regione a prendersi carico del problema. Per quel che ci riguarda siamo molto soddisfatti: è stato allontanato il rischio di non pagamento degli stipendi, i dipendenti a tempo determinato non sono più a rischio di non rinnovo e inoltre ci è stato detto che verrà assunto ulteriore personale. Ma, vista la storia di Croce Verde, crediamo che sia una bella notizia per tutta la città di Padova». 

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