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In foto: l'assessore Massimiliano Barison e il vice presidente di D&c Modelleria, Gabriele Busato

In foto: l'assessore Massimiliano Barison e il vice presidente di D&c Modelleria, Gabriele Busato

D&C Modelleria di Saletto, risorta dalle ceneri grazie ai dipendenti

L'assessore provinciale a Lavoro e formazione, Massimiliano Barison, ha fatto visita alla cooperativa, nata nel 2010, dal fallimento dell'ex Quadrifoglio, grazie ai suoi quindici lavoratori, ora soci e imprenditori

È nata nel 2010 dal fallimento della ex modelleria Quadrifoglio. Dieci lavoratori si sono riuniti nella società cooperativa “D&C Modelleria” e sono così riusciti a salvare l’attività della storica azienda di Saletto di Vigodarzere specializzata nella progettazione e costruzione di modelli per fonderie. A distanza di quattro anni, la nuova realtà aziendale conta un totale di 15 lavoratori capaci di assumersi il rischio imprenditoriale per salvaguardare la professionalità acquisita in trent’anni di lavoro. L’azienda è stata visitata ieri dall’assessore provinciale al Lavoro e formazione Massimiliano Barison.

LA PROVINCIA.“Si tratta di una delle prime aziende in Italia che i lavoratori sono riusciti a recuperare dopo un fallimento - ha spiegato l’assessore Barison - come Provincia abbiamo garantito assistenza durante il periodo di transizione, sia per l’accesso agli ammortizzatori sociali sia per le delicate fasi di passaggio dell’attività aziendale dal curatore alla nuova cooperativa. Il lavoro di squadra tra istituzioni, lavoratori e parti sociali ha garantito che la professionalità e l’attività non andassero disperse. La crisi pone condizioni difficili per tutti, ma a distanza di anni questa realtà rappresenta una scommessa vinta”.

DAL 2010 AD OGGI. Nel 2010 la D&C Modelleria ha dapprima preso in affitto il ramo d’azienda dal curatore fallimentare dell’ex Quadrifoglio. Un anno dopo, i lavoratori hanno acquistato l’attività. In tutta la vicenda è stato determinante l’apporto di Legacoop e in particolare del suo referente Devis Rizzo. Il fatturato per il 2011 si è aggirato attorno al milione di euro e il 2013 ha visto un incremento a un milione 250mila euro circa.

LA MODELLERIA. “Abbiamo investito il tfr e la mobilità in questa sfida - ha spiegato il vice presidente della D&C Modelleria Gabriele Busato - all’inizio eravamo in dieci soci lavoratori, cui se ne sono aggiunti poi altri due. Ora tra soci e non, siamo in 15 e siamo riusciti a mantenere i clienti storici che, con il fallimento della Quadrifoglio, rischiavamo di perdere. Lavoriamo con le principali fonderie venete e italiane a cui forniamo la progettazione e la costruzione di modelli in diversi materiali, dalla ghisa al legno alla resina fino ad alluminio e acciaio. Le fonderie lavorano molto con l’export che resta trainante. Il nostro più grande risultato è di esserci garantiti gli stipendi mantenendo le commesse e la qualità in anni in cui è davvero difficile fare impresa. Esistono problemi legati alla burocrazia, alla stretta creditizia, alla necessità di dare garanzie finanziarie, a clienti che faticano a pagare senza che il creditore sia tutelato a sufficienza. Su questi nodi - ha concluso Busato - speriamo che le istituzioni e i governi riescano a fare qualcosa di concreto”.

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