Economia

Nuovo 730, in 160mila pagheranno commercialista per i moduli online

Le regole consentono, da quest'anno, la compilazione autonoma della dichiarazione da parte del contribuente. Tuttavia, secondo Confapi Padova, in provincia saranno in tanti a rivolgersi ad un intermediario

Matteo Renzi l’ha presentata come una vera e propria rivoluzione. Grazie al Modello 730 precompilato, a disposizione dal 15 aprile, 20 milioni di italiani, tra dipendenti e pensionati, dovrebbero potersi compilare da soli, online, la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, secondo le stime di Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, su 300mila modelli messi a disposizione, saranno tanti i contribuenti della provincia di Padova che avranno bisogno di appoggiarsi ad un commercialista, e saranno quindi costretti a pagare la prestazione di un intermediario fiscale.

I DATI. Nel territorio padovano i lavoratori dipendenti sono 298mila e i pensionati 237mila, per un totale di 535mila persone (fonte Istat). Mantenendo le stesse proporzioni, si può stimare che, nella provincia, i precompilati utilizzati siano circa 324mila, mentre almeno 232mila saranno da integrare. Ma quanti potranno farlo senza ricorrere a un intermediario fiscale?

"AGGRAVIO DELLE SPESE". "Una buona idea rischia di tradursi in un aggravio delle spese dei contribuenti che non riusciranno a compilare il nuovo 730 da soli - commenta il dato Carlo Valerio, presidente di Confapi Padova - possiamo stimare che circa la metà, pari in termini assoluti a circa 160mila persone, saranno costretti a ricorrere al commercialista o al Caf. Posto infatti che il contribuente può, in possesso di un pin, modificare autonomamente la dichiarazione precompilata, va aggiunto che facendolo si assume la responsabilità dell’invio. Senza contare che deve avere un minimo di conoscenze informatiche e fiscali".

RISPONDE IL COMMERCIALISTA. Dal punto di vista dei controlli, c’è un vantaggio per i contribuenti che decideranno di avvalersi di un intermediario abilitato (Caf o professionista) per lo scarico e il successivo invio della dichiarazione: in questo caso, eventuali verifiche e richieste di documentazione non saranno più rivolte al cittadino, come accade oggi, ma saranno indirizzate all’intermediario che gli ha fornito assistenza e che sarà anche chiamato a rispondere direttamente in caso di errore.

"IL CAF ENTRA IN AZIENDA". Confapi Padova, dal canto suo, ha messo a disposizione il servizio “Il Caf entra in azienda”, che fornirà la prestazione di qualsiasi centro di assistenza fiscale ai dipendenti delle aziende che lo richiederanno, offrendo un unico referente per tutti i documenti, a prezzi agevolati. Per aderire al servizio, le imprese interessate potranno chiamare il numero 049 8072273 oppure inviare una e-mail all’indirizzo sindacale@confapi.padova.it.

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