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In molti casi la discriminazione si verifica a partire dalla maternità della lavoratrice

In molti casi la discriminazione si verifica a partire dalla maternità della lavoratrice

Discriminazioni sul lavoro: ispezioni lampo con la consigliera di Parità

La Direzione provinciale del lavoro ha siglato un protocollo d'intesa con la consigliera provinciale per l'intervento tempestivo in caso di discriminazioni di genere. Gli accertamenti potranno scattare dopo una semplice mail

Problemi ad ottenere, in maternità, la trasformazione del lavoro da tempo pieno a tempo parziale? O, ancora, demansionamento al rientro dal congedo? Sono solo un paio di esempi di casi di cui si occupa la consigliera provinciale di Parità Michela Mainardi che ieri ha firmato un protocollo d'intesa con Roberto Parrella, della Direzione provinciale del lavoro.

DALLA SEGNALAZIONE ALL'ISPEZIONE. Ipotizzando una discriminazione di genere, gli accertamenti necessari otterranno una via preferenziale in modo che la verifica ispettiva consenta, nel più breve tempo possibile, di acquisire dati e riscontri sui fatti denunciati e sulla procedure successive da intraprendere. Per accelerare ancora di più i tempi, basterà anche una semplice mail, inviata dalla consigliera di Parità alla Direzione del lavoro, per fare scattare le ispezioni.

ASSISTENZA LEGALE. In caso di vertenza, sia nel settore pubblico che privato, alle persone che ritengono di aver subito discriminazione di genere, viene riconosciuta la facoltà di avvalersi dell’assistenza della consigliera di Parità nelle procedure di conciliazione. Anche nel caso di procedure di dimissioni, Direzione del lavoro e consigliera di Parità collaboreranno: la prima provvederà all’accertamento della genuina e spontanea volontà della lavoratrice o del lavoratore dimissionario e, nel caso di violazione della pari opportunità, non procederà alla convalida delle dimissioni informando l’interessata sulla possibilità di rivolgersi alla consigliera con l’obiettivo di intraprendere eventuali azioni.

“PROCEDURE PIÙ SPEDITE”. “Grazie a questo accordo – ha spiegato la consigliera Mainardi – ci saranno procedure più spedite e una più intensa collaborazione tra il mio ufficio e la Direzione provinciale del Lavoro. La verifica partirà per ogni caso in cui sia visibile o vi sia anche solo il fumus di una discriminazione di genere. Il protocollo d’intesa si inserisce nell’ambito degli accordi firmati a monte dalla consigliera di Parità nazionale e ha l’obiettivo di prestare un’azione efficace e tempestiva nella prevenzione delle discriminazioni, ma anche di eliminare qualunque tipo di violazione nel mondo del lavoro”.


CONSULENZA GRATUITA. “In un momento di difficoltà occupazionale come quella attuale – ha detto l’assessore provinciale al Lavoro e formazione Massimiliano Barison – diventa importante essere vicini alle donne qualora ci siano degli episodi che vanno contro il normale rapporto di lavoro. È quindi fondamentale che ci siano delle figure istituzionali presenti nel territorio che diano una consulenza del tutto gratuita a persone che si trovano in situazioni di difficoltà negli ambienti di lavoro”.

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