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Sindacati e Confindustria contro le molestie sul lavoro: si rischia il licenziamento

Confindustria Padova, Cgil, Cisl e Uil siglano un accordo per arginare il fenomeno delle violenze nelle aziende. "Dichiarazione anti-violenza" in ogni azienda e misure disciplinari fino al licenziamento i punti dell'intesa

Le rappresentanze di datori di lavoro e dipendenti di Confindustria Padova, Cgil Padova, Cisl Padova Rovigo e Uil Padova hanno siglato un accordo che ha l’obiettivo di prevenire molestie, violenze e soprusi in fabbriche e uffici. 

L'ACCORDO. Con il documento, Confindustria Padova e sindacati si impegnano a darne ampia diffusione nelle aziende, condividere percorsi di formazione che accrescano la consapevolezza del fenomeno tra imprenditori e lavoratori e offrire a chi sta vivendo situazioni difficili un valido punto di riferimento. Consulenze psicologiche e legali, ascolto e sostegno sono il primo passo. Nel testo anche l’impegno perché le aziende adottino una “dichiarazione anti-violenza” che riconosce come inaccettabile ogni atto di molestia o violenza nel luogo di lavoro, ne precisa le diverse fattispecie e si impegna ad adottare misure adeguate nei confronti di chi lo ha posto in essere, dai provvedimenti disciplinari fino al licenziamento.

I DATI. Sono 6 milioni 788mila le donne che hanno subìto nella propria vita qualche forma di violenza, fisica o psicologica, specie domestica e il 2,5% da colleghi di lavoro (Istat 2015). Secondo l’unica indagine specifica (24mila intervistate nel 2008) solo lo 0,8% denuncia e la maggior parte di chi ha subìto molestie al lavoro per sottrarsi abbandona. Uno scenario dagli elevati costi sociali, che l’iniziativa congiunta a Padova di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil vuole prevenire creando un clima sociale di maggiore consapevolezza, perché ogni forma di discriminazione, molestia o violenza non vada a ledere la dignità della persona.

CONFINDUSTRIA. Il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco ha commentato: "L’impegno più grande è una ripresa fondata sul lavoro di qualità, per dare indipendenza economica, rispetto sociale, con un’attenzione particolare alla partecipazione femminile oggi ferma in Italia al 47,5%, con forte divario di genere (66,1% tra gli uomini) e appena più alta a Padova dove sono occupate 162mila donne (52,6%; 73,3 tra gli uomini)".

SINDACATI. I segretari generali di Cgil, Cisl Padova Rovigo e Uil di Padova, Christian Ferrari, Sabrina Dorio ed Enrico De Giuli: "Con questo accordo ci siamo tutti impegnati, non solo a diffondere il testo in modo capillare, ma anche ad elaborare, a livello territoriale, una procedura idonea alla gestione del problema, individuando localmente le strutture competenti in grado di assicurare una adeguata assistenza a coloro che dovessero divenire vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro".

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